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Una OSS di 37 anni è stata licenziata in Emilia Romagna per aver prima manomesso una nutrizione enterale in corso e poi accidentalmente rimosso una PEG.

Non si dà pace A.B., Operatrice Socio Sanitaria di 37 anni, licenziata da una nota residenza per anziani in Emilia Romagna per aver dapprima tentato di svuotare una nutrizione enterale in corsa, poi, presa forse dal panico, per aver sfilato inavvertitamente una PEG senza avvisare gli Infermieri. A tradirla una Paziente.

La vicenda ha avuto luogo in una RSA privata qualche mese fa, ma se n’è avuta conoscenza solo in questo momento. La donna è stata dapprima sospesa senza stipendio, poi licenziata per giusta causa. Con lei richiamata disciplinarmente per iscritto anche una Infermiera, per responsabilità oggettiva.

La OSS, di sua volontà, aveva deciso di provare ad aumentare la velocità di infusione della Nutrizione Enterale intervento direttamente sulla pompa infusiva. E’ accaduto tutto durante il turno di notte. Ad un certo punto la macchina ha iniziato a suonare segnalando un errore di flusso. L’Operatrice ha provato così a spegnerla, non riuscendoci e presa probabilmente dal panico ha provato da scollegare la sacca della NE dalla PEG ed è a questo punto che è accaduto l’incredibile: la Gastrostomia Endoscopica Percutanea si è sfilata con tutto il foley ben gonfio, con fuoriuscita dalla storia di sangue, succhi gastrici e resti di nutrizione.

La OSS ha deciso di non avvisare subito l’Infermiera in turno con lei e ha provato a rimediare con una compressiva improvvisata.

Svegliata dal trambusto della OSS un’altra Paziente presente in stanza, paraplegica ma perfettamente lucida e collaborate, ha allertato il personale suonando ripetutamente al campanello posizionato sopra il suo letto.

L’Infermiera della notta è subito sopraggiunta scoprendo la OSS intenda a tamponare il tamponatile. E’ solo a questo punto che quest’ultima ha deciso di raccontare cosa era accaduto. A nulla sono servite le sue scuse. Purtroppo la stomia nel frattempo si era otturata, l’Infermiera a provato ad inserire di CV nel foro stomico per salvare il salvabile ma non c’è riuscita. A qual punto ha dovuto allertare il Servizio 118 e dopo un’ora la Paziente era già in sala operatoria presso l’ospedale civile della città per l’inserimento di una nuova PEG.

L’indomani l’Infermiera ha fatto rapporto in Direzione, l’OSS è stata prima sospesa, si è giustificata nei dieci giorni canonici e poi è stata rimandata a casa per giusta causa.

Anche l’Infermiera, però, non ne è uscita indenne, perché doveva vigilare sull’operato del personale di supporto (la OSS).

Se avete storie simili da raccontare scrivete pure a [email protected], come al solito garantiremo sempre l’anonimato.