Pubblicità

Matteo N., infermiere: “sono caduto sul lavoro, la mia azienda mi ha minacciato di licenziarmi nel caso in cui avessi richiesto l’infortunio; ho preferito licenziarmi”.

Carissimo Direttore di AssoCareNews. It,

mi chiamo Matteo e ho 29 anni. Faccio l’Infermiere da 6 anni e vi scrivo per raccontarvi cosa mi è accaduto durante la mia prima esperienza lavorativa in una RSA privata. Mi sono licenziato perché mi hanno fatto schifo e non mi hanno permesso di mettermi in infortunio.

Ecco come mi è accaduto in sintesi. Ero al lavoro e mentre stavo somministrando della terapia ad un paziente sono scivolato cascando a terra. L’ospite poco prima aveva rovesciato in bicchiere a terra e nessuno aveva provveduto ad asciugare il pavimento.

La botta è stata fortissima. Ho sentito subito un brutto dolore alla schiena e all’osso sacro.

Ho scritto tutto sulla cartella clinica informatizzata e mi sono recato presso il locale Pronto Soccorso, come prevede la procedura.

Appena giunto in Ospedale ho ricevuto la chiamata del mio ormai sx-direttore di struttura. “Se ti fai mettere in infortunio ti licenzio in tronco” – sono state le sue parole.

Non lo ho ascoltato, mi sono messo in infortunio e la sera stessa ho inviato una PEC in RSA con cui annunciato le mie irrinunciabili dimissioni.

Non è possibile trattare così dei professionisti, si devono solo vergognare.

Non cito la struttura perché ci lavora mia moglie e ci lavorano anche dei miei cari amici, ma vi assicuro che trattavano noi Infermieri come dei sempliciotti.

Che Italia da schifo!

Matteo N., Infermiere