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venerdì, Giugno 18, 2021
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Infermiera e OSS litigano davanti al Paziente: il Direttore licenzia entrambi.

Un OSS e una Infermiera litigano davanti al Paziente per un presunto infarto dell’ospite. Il primo aveva chiamato il secondo per un presunto IMA, ma in realtà l’assistito stava bene.

Un Operatore Socio Sanitario sollecita l’Infermiera ripetutamente al telefono e minaccia di informare la Direzione della casa di cura. Ne scaturisce un litigio furibondo, con urla e spintoni da parte di entrambi. Tutto è accaduto davanti all’incredulo assistito, che nel frattempo riferiva di stare benissimo. Alla fine tutti e due sono stati licenziati per giusta causa dal Direttore di struttura, “per aver offerto una indecorosa immagine della casa di riposo”.

E’ accaduto qualche mese fa nel Bolognese, in una clinica privata. La notizia è trapelata solo ieri sera. Lascia sgomenti e fa riflettere su ciò che accade tutti i giorni nelle strutture e nei reparti ospedalieri.

La solita scena: “al lupo, al lupo!”.

Quante volte gli OSS chiamano inutilmente gli Infermieri o i Medici e quante volo dopo tanti “al lupo, al lupo!” i professionisti sanitari hanno scelto di non intervenire? Tantissime, accade spesso. E ciò soprattutto quando si invertono i ruoli e quando l’Operatore Socio Sanitario, seppur spesso con esperienze decennali in ambito assistenziale, si crede un sanitario a tutti gli effetti e pensa di fare diagnosi allertando i veri sanitari.

Almeno una volta ci si è trovati di fronte a scene del genere.

Tutti noi, indipendentemente se Infermieri, Medici o OSS, ci siamo trovati almeno una volta davanti ad una scena del genere: l’OSS chiama, ad esempio, e riferisce che il Paziente o la Paziente ha avuto un Ictus, un infarto, un malore improvviso, un blocco respiratorio e via discorrendo. Il sanitario interviene tempestivamente e nota che tutto va bene e che magari l’ospite è solo assopito dopo la fase  post-prandiale, non ha riposato durante la notte o semplicemente è influenza.

Ma cosa è successo in provincia di Bologna?

Un Operatori Socio Sanitario, con il vezzo dell’intromissione negli ambiti propri delle professioni sanitarie, chiama l’Infermiera in turno e riferisce che uno degli Assistiti ha un Infarto Miocardico Acuto (IMA) in essere. L’Infermiera, sbigottita, si precipita nella stanza dell’ospite e verifica immediatamente i suoi parametri vitali, somministra scala del dolore NRS e valuta il suo stato di coscienza (GCS). Il Paziente si mostra tranquillo, riferisce di aver un piccolo dolorino (NRS = 2) allo sterno e si sente raffreddato. Probabilmente è semplicemente influenzato. La collega spiega all’OSS che non deve chiamare per futili motivi e questi inizia ad aggredirla verbalmente. Ne scaturisce un brutto alterco, che sfocia in spintoni e manate in faccia. Altri due colleghi intervengono e provano a separare i due, che nel frattempo si stavano scalciando a vicenda. La questione finisce in Direzione, sollecitata dallo stesso Ospite. Il Direttore verifica l’accaduto e prende la sua decisione.

La Direzione licenzia entrambi: lesa l’immagine dell’azienda.

I due, sia l’OSS, sia l’Infermiera, hanno messo in ridicolo l’azienda, danneggiandone l’immagine. E soprattutto hanno litigato bruscamente davanti ad un Assistito, pregiudicando sensibilmente l’aderenza terapeutica di quest’ultimo, che nei giorni successivi all’accaduto ha rifiutato di essere gestito dai due operatori. Di qui il licenziamento per giusta causa.

Senza parole. 

Comitato di Redazione
Servizio Redazionale.
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