19 giorni neonata terapia intensiva neonatale
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Coronavirus: la storia di Delizia, neomamma positiva che ha potuto riabbracciare la sua bambina dopo 19 giorni di lontananza.

19 giorni di attesa per vedere la sua bambina. E’ questa la storia che arriva dall’Ospedale Niguarda, proprio nella Giornata Mondiale della Prematurità.

La piccola è nata prematura 19 giorni fa all’ospedale milanese con un anticipo di quasi 2 mesi.

Queste le parole con cui il dottor Stefano Martinelli, Direttore della Terapia Intensiva Neonatale spiega la necessità di separare mamma e figlia: “Si è trattato di un parto pre termine avvenuto alla 32esima settimana di gravidanza, la piccola alla nascita pesava 1450 grammi. Viste le condizioni c’è stato bisogno di un supporto respiratorio non invasivo che si è protratto per una decina di giorni, dal punto di vista clinico per fortuna non ci sono state altre complicazioni. Non è stata rilevata alcuna positività al virus per la bambina e dopo quasi un mese è stato possibile dimettere la piccola con un peso di 1900 grammi”.

Una lontananza che ha necessitato uno sforzo notevole da parte di Stefano e Delizia, i due neo genitori.

Bravissimi nel rispettare le regole, come riporta Paola Coscia, coordinatrice infermieristica: “La mamma è stata bravissima e ha seguito tutte le indicazioni date. Per noi ovviamente c’era l’imperativo che non ci fosse nessun rischio di infezione per il piccolo, ma tutti gli studi scientifici disponibili al momento, escludono questa possibilità”.

“È un messaggio che deve passare: le mamme positive al coronavirus possono allattare senza rischi con tutte le misure di prevenzione per evitare la trasmissione attraverso il contagio aereo. Inoltre nell’impossibilità di attaccare il piccolo al seno è importante favorire la spremitura e la conservazione del latte”.

Una storia a lieto fine: adesso la piccola è assieme alla sua mamma e al suo papà.

E cosa saranno mai 19 giorni di attesa rispetto a tutta la vita che hanno da condividere?

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