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Italprid: cos’è? a cosa serve? quali indicazioni e quali effetti collaterali? Si può usare in gravidanza? Tutto sul tiapride cloridrato.

L’Italprid è un farmaco a base di tiapride cloridrato.

Indicazioni.

Italprid serve a curare la Corea Grave nella malattia di Huntington e i disturbi del comportamento con agitazione ed ansia nell’etilismo acuto e cronico soprattutto nell’anziano.

Posologia e modalità di somministrazione.

La posologia e la via di somministrazione – come si legge su Torrino Medica – vanno adattate in base al tipo e alla gravità del quadro clinico, sotto il diretto controllo del Medico.

Nell’adulto, nelle forme di etilismo acuto: sino a 4-8 fiale al giorno (una fiala ogni 4-6 ore), nelle manifestazioni dell’etilismo cronico 1-2 compresse al giorno.

Controindicazioni.

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Concomitanti tumori prolattino-dipendenti (es. prolattinomi della ghiandola pituitaria) e cancro del seno.

Prolungamento dell’intervallo QT.

  • Tiapride può indurre il prolungamento dell’intervallo QT. Com’è noto questo effetto potenzia il rischio di aritmia ventricolare grave come la torsione di punta.

Prima della somministrazione e se possibile, in accordo con il quadro clinico del paziente, è raccomandato monitorare i fattori che possono favorire l’insorgenza di disordini del ritmo come ad esempio:

  • bradicardia, meno di 55 battiti al minuto (bpm),
  • squilibrio degli elettroliti in particolare ipokaliemia,
  • prolungamento congenito dell’intervallo QT,
  • trattamenti in corso con farmaci che producono bradicardia pronunciata (<55 bpm), squilibrio degli elettroliti, diminuzione della conduzione intracardiaca o prolungamento dell’intervallo QT. Usare con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari o con una storia famigliare di prolungamento del QT.

Gravidanza e allattamento.

Durante la gravidanza il farmaco deve essere utilizzato soltanto in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del Medico. Se è necessaria una terapia farmacologica per mantenere un buon equilibrio mentale e per evitare scompensi, essa deve essere iniziata e continuata alla dose efficace durante l’intera gravidanza. Studi sugli animali non hanno indicato effetti dannosi diretti o indiretti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto o sullo sviluppo postnatale.

Sono disponibili dati clinici limitati su gravidanze esposte al farmaco.

Effetti Collaterali dell’Italprid.

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati in studi clinici controllati. Si è notato che in alcune circostanze può essere difficile differenziare gli effetti indesiderati dai sintomi della malattia di base.

Patologie endocrine:

Comune: iperprolattinemia reversibile dopo la sospensione del farmaco.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:
  • Comune: astenia, affaticamento;
  • Non comune: aumento di peso.

Patologie del sistema nervoso:

  • Comune: capogiri/vertigini, mal di testa. Parkinsonismo e sintomi correlati: tremore, ipertonia, ipocinesia e ipersalivazione.
  • Non comune: acatisia, distonia (spasmo, torcicollo, crisi oculogire, trisma).
  • Raro: discinesia acuta.
Disturbi psichiatrici:

Comune: sonnolenza, sedazione, insonnia, agitazione e indifferenza.

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella:

Non comune: galattorrea, amenorrea, aumento del seno, dolore al seno, impotenza.

Altri casi riportati.

In aggiunta a quanto sopra, sono stati riportati i seguenti casi, provenienti solo da segnalazioni spontanee:

Patologie gastrointestinali.

  • Frequenza non nota: stipsi, ostruzione intestinale, ileo.

Patologie epatobiliari.

  • Frequenza non nota: aumento degli enzimi epatici.

Patologie del sistema emolinfopoietico.

  • Frequenza non nota: leucopenia, neutropenia e agranulocitosi.

Disturbi psichiatrici.

  • Frequenza non nota: confusione, allucinazioni.

Patologie cardiache.

  • Frequenza non nota: prolungamento del QT, aritmie ventricolari, quali torsione di punta, tachicardia ventricolare, che possono portare a fibrillazione ventricolare o arresto cardiaco e morte improvvisa.

Patologie vascolari.

  • Frequenza non nota: con i farmaci antipsicotici sono stati segnalati casi di tromboembolia venosa, inclusa embolia polmonare, qualche volta fatale, e trombosi venosa profonda (vedere paragrafo 4.4). Ipotensione, generalmente ortostatica.

Patologie del sistema nervoso.

  • Frequenza non nota: perdita di coscienza/sincope, convulsioni; come per tutti i neurolettici, è stata segnalata discinesia tardiva.

Come con tutti i neurolettici, può presentarsi la Sindrome Neurolettica Maligna, che è una complicazione potenzialmente fatale.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.
  • Frequenza non nota: polmonite da aspirazione.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo.
  • Frequenza non nota: aumento della creatinfosfochinasi, rabdomiolisi.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.
  • Frequenza non nota: rash compresi rash eritematoso, rash maculopapulare e orticaria.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione.
  • Frequenza non nota: iponatriemia, sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH).
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura.
  • Frequenza non nota: cadute.