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Buspar: cos’è e a cosa serve? Quali sono gli effetti collaterali e, tuttavia, è possibile assumerlo in gravidanza e in allattamento? Tutto sul Buspirone.

Buspar è un farmaco ansiolitico a base del principio attivo Buspirone.

Indicazioni.

Il Buspar è un farmaco ansiolitico pertanto è indicato nelle crisi d’ansia generalizzata.

Effetti Collaterali del Buspar.

Alle dosi terapeutiche buspirone è ben tollerato, tuttavia studi hanno confermato l’esistenza di effetti secondari collaterali.

Gli effetti secondari, qualora si presentino, compaiono generalmente all’inizio della terapia e cessano spontaneamente entro pochi giorni, continuando il trattamento e/o riducendo il dosaggio.

Gli effetti collaterali comuni riscontrati sono:

  • vertigini e cefalea;
  • nervosismo o eccitazione;
  • sensazione di testa leggera;
  • nausea;
  • sudorazione.

Effetti collaterali molto comuni:

  • tachicardia, palpitazione, dolore toracico;
  • insonnia;
  • diminuzione della capacità di concentrazione;
  • disturbi del pensiero, depressione o confusione;
  • disturbi onirici;
  • visione sfocata;
  • tremori;
  • rash cutaneo;
  • debolezza.

Altri effetti non sicuramente correlabili al Baspar.

Inoltre, sono stati riportati occasionalmente effetti non sempre correlabili con sicurezza all’impiego del farmaco poiché spesso associati al quadro ansioso di fondo:

  • reazioni allergiche, ovvero l’orticaria;
  • ecchimosi;
  • angioedema;
  • sintomi extrapiramidali, ovvero le discinesie (acute e ritardate);
  • reazioni distoniche, rigidità a ruota dentata;
  • depersonalizzazione o labilità emozionale;
  • allucinazioni, psicosi;
  • atassia;
  • sindrome serotoninergica;
  • sincope.

Infine è possibile una stimolazione dose-dipendente della secrezione della prolattina alla quale sono state ricondotte irregolarità mestruali e, nel maschio, disturbi sessuali occasionalmente verificatisi durante la terapia con buspirone.

Uso del Baspar in gravidanza e allattamento.

Non sono stati effettuati studi controllati in gravidanza, nonostante l’ampio uso del farmaco.

Per tale motivo il buspirone deve essere somministrato nelle donne in gravidanza solo in caso di assoluta necessità e sotto diretto controllo del medico.

Come riporta torrinomedica.it, l’esatto livello di escrezione nel latte umano di Buspar o dei suoi metaboliti non è noto nonostante l’ampio uso del farmaco.

Perciò il buspirone deve essere somministrato nelle donne in allattamento solo in caso di assoluta necessità e sotto diretto controllo del medico.