infermiera covid coronavirus bollettino
Pubblicità

La lettera di Sandro, Infermiere del Servizio 118, riapre la discussione sulla necessità di imporre nuove restrizioni alla popolazione civile per salvaguardarla dall’avanzare del Covid-19.

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,

la seguo da tempo e conosco quale dedizione riserva a noi Infermieri e a noi professionisti della salute impegnati quotidianamente nella lotta al Covid-19 e all’avanzare del Coronavirus che non trova sosta. Io lavoro nel Servizio 118 e ho notato assieme ai miei colleghi che nelle ultime due settimane c’è stata una impennata improvvisa dei contagi.

Ogni 10 chiamate 9 sono riservate a Pazienti Covid-conclamati o a sospetti-Covid. Le prestazioni in emergenza-urgenza sul territorio riguardano essenzialmente adulti in età avanzata e anziani, ma sono sempre più frequenti i casi di interventi di giovani adulti con età tra i 40 e i 50 anni.

La sensazione è di essere tornati al marzo 2020, quando non si conosceva ancora bene il problema e la gente si infettava a raffica.

Oggi, al contrario di marzo, si ha l’impressione che la gente si sia rilassata e che il Covid sia ormai passato. Non è così, non lo è mai stato, il Coronavirus (e oggi con le varianti Inglesi, Brasiliane e Africane ancor di più) contagia e miete vittime.

In Puglia, per esempio, gli ospedali Covid sono ormai stracolmi e nei Pronto Soccorso stiamo portando pazienti sempre più compromessi dal punto di vista infettivo e respiratorio.

La politica e i politici che fanno? Qui se non si chiude subito di nuovo tutto a marzo staremo peggio che nel 2020.

E’ proprio di ieri la notizia diffusa dall’assessore regionale alla salute ed epidiemologo Pierluigi Lopalco della presenza nella nostra regione del 47% di Pazienti infetti dalla variante Inglese del Coronavirus, che sta avanzando inesorabilmente in tutto il territorio regionale, dai piccoli ai grandi centri urbani, passando anche per le aree rurali.

E allora? Perché non si pensa ad un nuovo ed urgente lock-down? Possibile che l’economia debba ancora essere preferita alla salute dei cittadini?

Io resto basito di fronte alle dichiarazioni di certi politici di centro-destra, ma anche di fronte all’impreparazione e all’indecisione dei corrispettivi di centro-sinistra. Insomma, abbiamo una classe politica che non sa che pesci prendere e ciò ai danni del cittadino, vittima indifese e spesso inconsapevole di una Pandemia che ha già mietuto milioni di morti in tutto il mondo e circa 100.000 nella sola Italia.

So che la mia lettera servirà a poco, ma esorto anche i miei colleghi a fare altrettanto. Tante piccole lettere possono fare un gran fracasso.

Grazie Direttore e mi perdoni per lo sfogo.

Sandro F., Infermiere Servizio 118

3 COMMENTS

Comments are closed.