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Pubblichiamo una Lettera aperta di un Infermiere agli Infermieri e ai Cittadini: “basta eroi, siamo stufi, chi ci apprezzava prima ci apprezza anche ora”.

Agli albori di quella che è risultata essere una sorta di “via libera” per tutti, dopo oltre due mesi di una intensa esperienza Co-vid correlata, sarebbe opportuno fare delle considerazioni in merito.

Prima di ogni cosa, ci terrei a sottolineare con una certa solerzia, che dovreste smetterla di chiamarci eroi. Perché, com’è pacifico che sia, continueremo ad esserlo solo e soltanto per coloro i quali credevano in noi prima ancora della pandemia.

Personalmente, da ex-strumentista, ero già abituato a tornare a casa con i segni di una mascherina, perciò, ciò che vedete oggi, è storia antica, questione nota. Per non parlarle inoltre del rischio di contagio, dove spesso, ciò che separa te, da un virus come l’HIV, veicolato da oggetti acuminati come agi e siringhe, è solo uno strato di lattice dallo spessore insignificante. Agli occhi della società, comunque verremo visti come “i siringari”. La vita, per noi, non è di certo mutata in società. Cercate di avere rispetto.

L’unica cosa di cui abbiamo bisogno oggi, sarebbe solo un pò di onestà intellettuale. Onestà intellettuale nel dirci chiaramente, come stanno le cose; le terapie intensive, continuano, loro malgrado, a mietere vittime. Stessa cosa i reparti di degenza.

Il trend ospedaliero è lo specchio esatto del trend nazionale nonostante i dubbi e le perplessità che sovente sorgono. I numeri sono inferiori certo, ma il dolore per chi perde qualcuno è lo stesso.

Si è deliberatamente deciso di far riprende l’economia del paese, ma questo, ha un costo. Fate sì, che il sacrificio di tanti, non sia vano.

Siate ponderati ed oculati nelle scelte e nelle decisioni che vi accompagneranno quotidianamente.

Detto questo, se stava andando tutto bene, è merito di voi tutti. Continuate a fare la vostra parte, e continuerà ad andare tutto bene.

Nicola Greco, Infermiere