Infermiera Pediatrica: noi non tenuti in considerazione, si facciano concorsi!

Infermieri Pediatrici: noi non tenuti in considerazione, si facciano concorsi!
Infermieri Pediatrici: noi non tenuti in considerazione, si facciano concorsi!

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it, 

sono una Infermiera Pediatrica. Mi sono laureata nel 2011 a Pisa. Forte del fatto che in quell’Azienda Ospedaliero-Universitaria ci fosse il Corso di Laurea in Infermieristica Pediatrica; mai avrei sospettato che tenessero in così bassa considerazione questa figura. Inoltre sempre in Toscana c’è l’Ospedale Pediatrico Meyer quindi, al momento dell’iscrizione ero sicura che almeno da una parte o dall’altra avrei avuto sbocchi lavorativi.

Sono passati anni, sono state fatte assunzioni nelle suddette aziende ma per gli infermieri pediatrici è tutto fermissimo. Trovo assurdo che specialmente un ospedale pediatrico come il Meyer (e tanti altri in Italia) ritenga migliore assumere infermieri senza alcuna specializzazione.

In Toscana hanno fatto un concorso per infermieri da cui possono attingere tutte le aziende toscane (pediatrie, neonatologie, ecc.) perché non viene fatto un concorso simile per gli infermieri pediatrici?

Dalla Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (Fnopi) non viene nessun aiuto, né supporto. Siamo soli così come soli sono i bambini e i ragazzi che potrebbero avere un’assistenza di qualità.

Sara Bonacchi, Infermiera Pediatrica

Carissima Sara,

purtroppo quello degli sbocchi occupazionali per gli Infermieri Pediatrici è un problema atavico e crediamo non si possa superare nell’immediato. Tanti suoi colleghi e colleghe, molti dei quali conosco personalmente e hanno studiato proprio presso l’Ateneo pisano hanno scelto di “riconvertire” la loro laurea, ovvero di iscriversi al Corso di Laurea in Infermieristica. Più passano gli anni e più in Italia le possibilità occupazionali per la sua categoria professionale scemeranno, anche in virtù delle prossime riforme del sistema formativo universitario. Di più non sappiamo che dirLe perché potremmo solo rischiare di creare in lei false aspettative. Provi con l’iniziativa privata e con la libera professione, oppure a sperare nella vincita di un concorso pubblico. Continui a seguirci.

Angelo Riky Del Vecchio, Direttore quotidiano sanitario nazionale AssoCareNews.it

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