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domenica, Settembre 26, 2021
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Infermieri ad Amburgo. Non sono truffe, ma al contrario vere possibilità di realizzarsi in Germania.

Assunzione Infermieri ad Amburgo. Non sono truffe, ma al contrario vere possibilità di realizzarsi all’estero e in Germania in particolare.

Spett. le Redazione di Assocarenews,

Sono Roberta Manta e lavoro ad Amburgo presso un’agenzia che recluta infermieri per grandi ospedali tedeschi. Vi scrivo in merito al vostro articolo: Assunzioni infermieri in Svizzera e in Germania: attenzione alle truffe.

Trovo il vostro articolo interessante e molto utile per coloro che si accingono a fare questa scelta così impegnativa. Ciò che dite è sacrosanto. Durante i 6 anni in questo lavoro, mi sono imbattuta in una concorrenza spietata ma soprattutto scorretta, non nei nostri confronti, ma nei confronti dei ragazzi, giovani e inesperti, che si sono affidati a persone malvagie e a volte criminali. Abbiamo aiutato tanti ragazzi, che partiti con altre agenzie, ci hanno chiesto aiuto per uscire da situazioni terribili, simili a quell che descrivete nell´articolo. E credetemi, ci sono storie ben peggiori di quelle riportate dai vostri testimoni.

Durante i colloqui conoscitivi con i ragazzi, la prima cosa che dico loro è proprio di scegliere tranquillamente l´agenzia che ispira loro più fiducia, ma di stare attenti alle truffe e agli sfruttamenti. Proprio per questo metto loro in contatto con i ragazzi che son già qui da tempo, in modo che possano sentire una testimonianza reale e diretta, che non sia la mia „vendita“ di un posto di lavoro.

Chiaro, noi agenzie ci guadagniamo, ma non tutte allo stesso modo. Noi ad esempio, prendiamo una provvigione dall´ospedale e non chiediamo mai nulla ai candidati, con i quali non firmiamo alcun tipo di accordo.

Mi preme però fare una precisazione. È luogo comune in Italia il fatto che in Germania gli infermieri vengano demansionati e facciano il lavoro da OSS. Ciò non corrisponde alla realtà e purtroppo queste „voci di corridoio“ rendono il nostro lavoro molto più complicato.

Da noi i ragazzi ,innanzitutto, iniziano a lavorare solo con il riconoscimento del titolo da infermiere, dopo aver frequentato un corso di tedesco gratuito in Italia fino al livello B2. Ciò significa che in ospedale possono svolgere tutte le mansioni da infermiere come quelle che avevano in Italia. È vero che qui si occupano anche dell´igiene della persona, ma in fondo lo fanno anche in Italia. Per quanto riguarda il divieto di fare prelievi e accessi venosi, è vero solo nei grandi ospedali delle grande città, dove la mole di lavoro per un infermiere è talmente grande, che vengono alleggeriti da determinati compiti, i quali vengono affidati agli apprendisti medici. Questo non perché vogliono declassare gli infermieri, esattamente il contrario. Lo ritengono un compito base da far fare agli studenti medici.

Ciò non vale però per molti altri ospedali, dove il lavoro degli infermieri è esattamente uguale a quello svolto in Italia. Per non parlare poi dell´area critica, dove le mansioni sono esattamente le stesse. Per non parlare poi dello stipendio, decisamente più altro di quello percepito in Italia.

C’è anche da dire che negli ospedali italiani i nostri infermieri vengono trattatati dai medici come colleghi e non come assistenti.

C’è un rapporto di parità, che rende loro il lavoro molto più soddisfacente.

Inoltre abbiamo contatto la velocità con cui a nostri ragazzi viene data la possibilità di far carriera. Alcuni sono già vice caporeparto a distanza di soli due anni dall’inizio qui.

Vi scrivo tutto ciò perché ho travato nel vostro articolo tante verità, ma anche tante inesattezze che mettono in cattiva luce il ruolo di infermiere in Germania. Si è vero, tanti infermieri tornano in Italia lamentandosi di aver lavorato da OSS, ma pochi dicono come sono andate in realtà le cose: mancanza di riconoscimento del titolo, conoscenza della lingua molto scadente, impreparazione lavorativa e a volte inettitudine legata a tanta arroganza. Ecco si, in questi casi, sono stati messi un pò in disparte e sono stati licenziati durante il periodo di prova. Tornati in patria e feriti nell´orgoglio hanno iniziato a dire inesattezze sulla´esperienza in Germania. In 7 anni abbiamo reclutato circa 300 infermieri italiani, spagnoli e portoghesi e il 90% è ancora qui, soddisfatto e felice del proprio percorso lavorativo.

Vi invito a visitare il nostro sito internet e guardare le testimonianze dei nostri ragazzi.

Perdonatemi se sono stata prolissa, ma mi sta a cuore l´argomento e soprattutto il fatto che le informazioni vengano date corrette e veritiere, perché possono nuocere a chi ha sempre lavorato in modo corretto e onesto.

Vi ringrazio per la cortese attenzione.

Cordiali saluti.

Roberta Manta
Holalemania – GmbH

Redazione AssoCareNews.it
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