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Emergenza Coronavirus. Infermieri e OSS di RSA, Aziende Servizi alla Persona, Case Protette e Case di Riposo si ammalano di COVID-19 e cadono come birilli, ma Stefano Bonaccini (Emilia Romagna) premia solo quelli delle AUSL.

Infermieri e Operatori Socio Sanitari, come pure altri professionisti sanitari e tecnici, delle Residenze Sanitarie Assistenziali, delle Aziende Servizi alla Persona, delle Case Famiglia, della Case Protette e delle vecchie Case di Riposo si ammalano di COVID-19 (alcuni di loro muoiono) e il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, premia solo i colleghi delle Aziende Unità Sanitarie Locali. La politica crea disparità tra i lavoratori e i sindacati se ne restano in silenzio.

E’ questo il succo di una missiva giuntaci da un gruppo di Infermieri e OSS che si sono detti stufi di essere ignorati dal potere politico e che ora annunciano proteste ad oltranza, finché Bonaccini, d’intesa con i sindaci e i sindacati, non si deciderà a premiare anche chi sul fronte sta difendendo anziani, inabili, rifugiati, pazienti neurologici e psichiatrici dal Coronavirus a mani nude.

Ecco cosa chiedono:

Egr. Direttore,

siamo un gruppo di Infermieri e OSS che lavorano nelle strutture territoriali (Residenze Sanitarie Assistenziali, delle Aziende Servizi alla Persona, delle Case Famiglia, della Case Protette e delle vecchie Case di Riposo). Siamo in trincea come sono in trincea tanti colleghi che lavorano nelle ASL o nelle altre  aziende convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale.

Ieri sera ascoltando Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna, siamo rimasti fortemente delusi. Perché dare i 1000 euro solo a chi lavora con pazienti COVID-19 nelle ASL e continuare ad ignorare chi sul territorio sta facendo da scudo nei confronti del Coronavirus e lo sa facendo praticamente a mani nude? Parliamo di noi, di quegli operatori che giorno per giorno combattono per tenere fuori dalle strutture il contagio e per proteggere pazienti altamente fragili. Sono i nostri nonni, i nostri fratelli, le nostre sorelle, i nostri zii, le nostre zie, i nostri amici di sempre che oggi hanno bisogno di aiuto.

Nelle strutture dove ci sono stati contagi nella maggior parte dei casi il Coronavirus è arrivato dopo ricoveri degli stessi utenti in ospedale o in Pronto Soccorso. Ci stiamo battendo come leoni, stiamo facendo in modo che nessuno di estraneo entri nemmeno per sbaglio nelle nostre aziende, perché basta un semplice errore per fare il danno, spesso irreversibile.

Ebbene nonostante la cronaca nazionale continui ad occuparsi della situazione delle nostre strutture, l’Emilia Romagna ci ricambia ignorandoci completamente e trattandoci come Infermieri e OSS (ma anche Fisioterapisti, Educatori Professionali, Psicologic ed altri professionisti sanitari e socio sanitari) di serie B.

Vogliamo anche noi i 1000 euro, ecco perché chiediamo a Bonaccini di farsi intermediario presso le nostre aziende perché riconoscono anche a noi una premialità che meritiamo.

Torneremo a parlare di questo e di altri argomenti che riguardano le nostre realtà, nel frattempo vi auguriamo buon lavoro.

Gruppo Infermieri e OSS delle strutture per anziani e disabili dell’Emilia Romagna