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Coronavirus. Arianna, figlia di 10 anni di un’Infermiera, racconta la quarantena e dice “Io resto a casa.. ma stateci anche voi!”.

Coronavirus, riceviamo la lettera di un’Infermiera fiorentina che vuol trasmettere a tutti il meraviglioso scritto della figlia che racconta la quarantena con gli occhi di una bambina di 10 anni.

Buongiorno, Sono un infermiera, con tutto ciò che comporta svolgere questa professione in questi giorni di emergenza, una di quei lavoratori etichettati “eroi” con la corsia preferenziale per entrare a fare la spesa, ma che svolgono il proprio lavoro con passione, dedizione e sacrifico da sempre.

Qualche giorno fa tornando a casa dopo il turno di lavoro, mia figlia di quasi 10 anni mi ha fatto leggere cosa aveva scritto di sua iniziativa  su  questa situazione critica.

Coronavirus, la mia quarantena a quasi 10 anni.

Dal 5 Marzo: state a casa, #iorestoacasa, #andràtuttobene, #iorestosuldivano.

Ma stateci voi chiusi in casa tutti i giorni, scusa eh! Io sono fortunata che posso uscire per portare fuori il mio cane e per andare da babbo quando sono da mamma e viceversa, perché avere i genitori separati e un cane è quasi una fortuna,  ma penso sempre ai miei compagni di classe che non possono uscire mai.

E poi un conto è se hai abbastanza soldi da avere un terrazzo grande come da babbo, ma io, dalla mamma, il terrazzo ce l’ho piccolo, però c’è mio fratello più grande e il nostro cane Snoopy che ci dà una scusa per uscire due volte al giorno, perché la mamma fa l’infermiera, e  lavora anche più di prima, e io vorrei che invece non si stressasse e stancasse così tanto e mi abbracciasse come prima quando torna a casa, invece di starmi lontano.

Mi dispiace che tutti portino la mascherina anche se dicono che serve, perché non si possono più vedere i sorrisi e le espressioni degli altri.

E poi ci dicono di cambiarla spesso, ma ce ne hanno consegnate solo due a testa e quindi non possiamo cambiarla sempre, è una cosa insensata.

Io credo che per noi bambini rimanere a casa non abbia tanto senso, non possiamo vivere nella paura, il virus ci sarà sempre, non finirà, se continuiamo così rimarremo per sempre imprigionati dentro casa e nelle nostre paure.

Ma i politici, loro non ci restano a casa, vanno in giro e sono sempre in televisione! Stando rinchiuse le persone diventano ignoranti, non praticano turismo, non vanno in biblioteca, a teatro, non lavorano, non leggono altro che di morti e di coronavirus.

Diventeremo tutti tristi!

I bambini studiano di meno, perché non è facile seguire le lezioni da casa senza essere bene preparati con i computer e internet,  siamo più lenti, più distratti. Anche lo sport mi manca tanto! Rivoglio la mia vita…