Infermieri attenti ai gruppi WhatsApp di reparto!
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A che punto è l’Assistenza Infermieristica 2.0? Il digitale ha veramente agevolato il prendersi cura dei nostri pazienti?

Mai come adesso siamo entrati a contatto volenti o nolenti con videochiamate, esami online, consulenze e comunicazioni via web tramite qualsiasi tipo di applicazione di messaggistica. Per questo ci siamo chiesti che cosa ci propone il mercato per migliorare l’assistenza e renderla più “digitale“, magari anche più sicura per i pazienti fragili e che permetta un monitoraggio molto più stretto di patologie croniche.
L’offerta più commerciale, adatta anche ad un caregiver, è il dispositivo ​Seremy​. Un device capace di monitorare la frequenza cardiaca e il rischio caduta tramite dei sensori e dei pattern di movimento associati a perdite di stabilità che possono predire la caduta avvertendo chi segue l’utente del pericolo. Oltre a queste 2 futures abbiamo anche un bottone che se premuto notifica i caregivers di una richiesta di attenzione da parte dell’utente e localizza la posizione del soggetto. Il costo è affrontabile da una famiglia o da un professionista.

Proseguiamo con dei dispositivi più orientati verso piccole degenze come case famiglia, comunità alloggio ed RSA.

Il sistema ​Vitalerter​ è composto da un tappetino e da un sistema informatico che tiene sotto controllo i parametri vitali e identifica il rischio di lesioni da pressione. Il sistema è stato aggiornato da una Bio Patch indossabile non ancora in commercio in italia ma che amplia di molto il livello di monitoraggio messo in atto con tutti i dispositivi collegati in rete. Il costo è abbastanza sostenuto, richiede un investimento con un concreto ritorno di denaro.

Il prossimo prodotto è basato su una tecnologia teoricamente rivoluzionaria, cioè la stima della pressione arteriosa tramite l’analisi dell’onda pletismografica PPG. Questa tipologia di prodotti mirano ad un monitoraggio continuo della pressione arteriosa, in letteratura c’è già qualche evidenza della loro precisione.

Il ​VivoWatch BP​ è un esempio di questa tecnologia che tramite un device indossabile permette la valutazione della pressione arteriosa anche notturna, nonché altri parametri come saturazione di ossigeno, battiti e qualità del sonno.

Il costo è sostenibile da una famiglia o un professionista.

Penultima soluzione che ci sentiamo di presentare in questo editoriale è il ​Bio Beat​ che sulla carta si dimostra molto promettente. Offre uno spettro valutativo molto ampio, nell’informativa quì sotto sono elencati tutti i parametri esaustivamente. Il costo sembra abbastanza elevato ma da definire in molti paesi tra cui l’italia.

Per un follow up consapevole dell’attività cardiaca di pazienti cardiopatici si può volgere l’attenzione verso questo mini ECG chiamato ​Kardia mobile 6L​. Riesce a sviluppare un tracciato a 6 derivazioni ed ha un software molto valido per la rimozione di artefatti nel tracciato. Il costo è affrontabile da privati ed è indicato per un monitoraggio cardiaco stretto o per uno screening rapido dell’attività elettrica cardiaca.

Nel panorama delle start-up vi sono molteplici altri dispositivi che purtroppo stentano a decollare o mirano ad essere appetibili per le grandi aziende. Purtroppo il mercato è ancora acerbo e non calibrato per un investimento di piccoli imprenditori come i liberi professionisti. Non ci resta che sperare che grandi aziende portino mano mano queste tecnologie sui loro dispositivi consumer, in modo da creare dei standard sia tecnici che sociali per cui si arrivi ad un livello di maturazione del mercato tale da poter impiegare questi strumenti anche nella più comune assistenza.

Dott. Davide Parisse – Infermieri