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Tutto pronto per la Giornata Nazionale dell’Operatore Socio Sanitario: in ricordo dei colleghi uccisi dal Coronavirus. Organizzata da Migep e SHC.

La Federazione Nazionale Migep e il Sindacato SHC OSS sostengono la Giornata dell’OSS anche con la diffusione di manifesti che sottolineano l’impegno degli oss italiani sui temi della solidarietà e dell’alleanza con i pazienti e le loro famiglie.

Gli slogan proposti affermano tutti la scelta di stare “dalla parte del cittadino”.

Il 29 maggio è così diventata l’occasione per far sì che la professione oss “parli un po’ di sé” con i ricoverati negli ospedali, con gli utenti dei servizi territoriali, con gli anziani, con gli altri professionisti della sanità, con i giovani che devono scegliere un lavoro, con tutti coloro – insomma – che nel corso della propria vita hanno incontrato o incontreranno “un OSS”.

Una condizione necessaria, per iniziare il processo di costruzione di una cultura dell’operatore socio sanitario, e animati di questa convinzione che dopo l’iniziativa delle braccia conserte, come Federazione Migep e Shc oss in un panorama di fragilità dando una distesa di sorrisi, di sguardi che aspettano di tornare alla normalità; poiché l’oss è in prima linea, anche per non dimenticare molti dei colleghi oss che hanno perso la  vita.

Tutti gli oss sono consapevoli della propria professione ed essere protagonisti di nuovi scenari, non si vuole più essere una professione passiva né tanto meno considerata un legionario della sanità italiana, negandole, di fatto, un ruolo.

Il 29 maggio 2020 “Giornata dell’OSS” sarà l’anno Nazionale per ricordare, e restare nella storia, perché tante categorie (tutte) hanno combattuto in prima linea a costo della loro vita.

Per non dimenticare anche chi è stato vittima negli ultimi mesi del Coronavirus, colleghi che non ce l’hanno fatta a debellare il brutto male.

A loro sarà dedicato l’intero evento.