Ordine Infermieri Bologna: nasce a Imola il movimento anti-Giurdanella e la Fials attacca.

Ordine Infermieri Bologna: nasce a Imola il movimento anti-Giurdanella e la Fials attacca.

Cresce sempre di più lo scontento nei confronti dell’attuale dirigenza OPI, che comunque corre ai ripari puntando su nuova squadra, su campagna mediatica e su formazione.

Nasce ad Imola il movimento infermieristico che si candida a costruire una squadra pronta a conquistare l’Ordine degli Infermieri di Bologna. Ancora top secret i nomi dei suoi componenti. Da alcune indiscrezioni dovrebbe essere composto da esponenti di spicco del sindacato FIALS e da un gruppo nutrito di simpatizzanti e sostenitori. Sulla questione abbiamo sentito al telefono il segretario provinciale del sindacato, Alfredo Sepe, che non ci ha voluto fornire ulteriori elementi, anche se ha parlato di un clima sempre più teso tra il suo gruppo e l’attuale dirigenza dell’OPI, rea di voler ignorare le “richieste di sostegno” del suo movimento sindacale.

“Siamo fortemente amareggiati dall’atteggiamento del presidente dell’OPI  Bolognese, Pietro Giurdanella – spiega Sepe ad AssoCareNews.it – sono passati circa 30 giorni e le nostre richieste di sostegno/intervento sono rimaste invase, non c’è stato nessun riscontro alle nostre missive, nemmeno informale”. Chiaro l’atteggiamento di chiusura di Giurdanella nei confronti di Sepe e della FIALS, che ad oggi è il sindacato e il gruppo politico-professionale con il maggior numero di Infermieri iscritti e che si candida di fatto ad essere l’alternativa all’attuale governo ordinistico bolognese.

Giurdanella, ovviamente, non se ne sta con le mani in mano e sta cercando di riorganizzarsi puntando tutto sulla formazione e sulla costituzione di una nuova squadra capace di tornare a vincere e di far dimenticare gli errori del passato, in special modo quelli compiuti a livello mediatico con il movimento “Noi siamo pronti”, che di fatto fa ancora riferimento alla sua persona.

“Eppure mettevamo a conoscenza il presidente dell’OPI della grave situazione in cui versano gli Infermieri delle MEDICINE dell’Ospedale Maggiore, ma anche ad Imola, dove la sofferenza è al culmine, doppi turni, rischi di natura personale e professionale, rientri sul giorno di riposo, demansionamento, per non parlare degli infermieri del territorio, schiavi dei medici e di un sistema costante di mortificazione professionale, a questo si aggiunge, dulcis in fundo le minacce di attivazione di procedimenti disciplinari per aver denunciato gli abusi” – aggiunge Sepe.

“Non ci spieghiamo tanto disinteresse per gli Infermieri, visto che un Ordine Professionale dovrebbe tutelare la professione in ogni momento, soprattutto quando ci sono situazioni di pericolo imminente, anche personale oltre che professionale – conclude il sindacalista – restiamo in attesa di una risposta del Presidente se è davvero interessato a difendere la professione, e non i vertici aziendali , di cui anche lui essendo coordinatore con posizione organizzativa ne potrebbe far parte”.

Tornando a Giurdanella e alla sua nuova squadra occorrerà capire chi saranno gli inclusi e gli esclusi per verificare se sarà o meno nuovamente competitiva. Al momento è tutto in itinere e alcuni elementi della FIALS, soprattutto quelli imolesi, sono scesi in campo perché sentitisi abbandonati nelle azioni di difesa e di tutela della professione infermieristica. Giurdanella, all’uopo, può ancora contare su figure minori del sindacato di Sepe, che tuttavia sono giù stati messi in disparte dal movimento e che contano come il fatidico “asso di bastone”.

Per finire va ricordato ai lettori che la FIALS presentò una propria lista alle ultime elezioni e che da piccolo sindacato riuscì quasi a scardinare un sistema pre-costituito fatto di legami stretti con il Partito Democratico e con alcune forze sindacali di sinistra, che oggi restano alla finestra in attesa degli eventi e per badare anche alla crisi di consensi interna che in una regione ex-rossa come l’Emilia Romagna fa specie vedere così tangibile.

Ne sapremo di più nei prossimi giorni, ma si capisce bene che è partita una lunghissima campagna elettorale per la conquista dell’OPI, che questa volta potrebbe non premiare i soliti noti.

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