Legge Bilancio: GIMBE denuncia assenza di 4 miliardi per SSN!

Il presidente GIMBE, Nino Cartabellotta!
Il presidente GIMBE, Nino Cartabellotta!

Che fine hanno fatto quesi soldi?

Arriva la denuncia della fondazione GIMBE: servono altri 4 miliardi per far ripartire la Sanità italiana. A parlare il presidente Nino Cartabellotta.

“Per rinnovi contrattuali, sblocco del turnover, erogazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), eliminazione del superticket e borse di studio per gli specializzandi, il Fondo sanitario nazionale (Fsn) richiederebbe nel complesso 4 miliardi in più, mentre oggi è confermato solo il miliardo di aumento assegnato dal precedente esecutivo». Così la Fondazione Gimbe, il cui presidente Cartabellotta ricorda come oggi il Fsn resti quello fissato dalla legge di Bilancio 2017, poi rideterminato dal decreto 5 giugno 2017, cioè pari a 114,396 miliardi di euro. E al momento né la nota di aggiornamento del Def (non ancora pervenuta, ndr) né le prime ipotesi su una manovra annunciata come espansiva nel suo complesso, consentirebbero ottimismo. «Anche se tutte le istanze di Regioni, professionisti sanitari, organizzazioni civiche e industria mirano a soddisfare inderogabili necessità per il Ssn, s’impone una dose di sano realismo – avvisa Cartabellotta – perché al momento manca un’adeguata copertura finanziaria. Infatti, nonostante l’ardita scelta del Governo di fissare il deficit al 2,4% del Pil, dall’entusiasmo dei due vice premier non è trasudata alcuna liquidità aggiuntiva per la sanità, per la quale è stata esclusa solo l’ipotesi di nuovi tagli”.

Queste le stime GIMBE sui fabbisogni della sanità:

  • un miliardo ai rinnovi contrattuali
  • 1,1 miliardi per lo sblocco del turnover; 40 milioni (già assegnati dal Fsn) per le borse di studio destinate alla medicina generale
  • 250-300 milioni per le borse di specializzazione
  • 1,2 miliardi per i nuovi Lea, di cui vanno sbloccati i nomenclatori tariffari
  • 350 milioni per l’eliminazione del superticket
  • 32 miliardi per edilizia sanitaria e rinnovo parco tecnologico
  • 920 milioni di residuo pay-back farmaceutico.

Alla stima di 4 miliardi necessari per coprire le esigenze della sanità Gimbe arriva escludendo i potenziali effetti del contenzioso sul pay-back, oltre che la pluriennale ristrutturazione edilizia e tecnologica che non possono gravare sul Fsn. Ma “una simile disponibilità di risorse nel 2019 – commenta Cartabellotta” è assolutamente irrealistica nonostante l’impegno della ministra Grillo a reperire altri fondi, la sua determinazione a non farsi “commissariare” dal Mef e la possibilità di recuperare ulteriori risorse dal disinvestimento da sprechi e inefficienze. Infatti, la sanità al momento non rappresenta affatto una priorità per Di Maio e Salvini”.

 

Fonte: Comunicato Stampa GIMBE – ilsole24ore.it

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