Oss vince Concorso, ma non viene mai assunto: ricorso in tribunale!

Oss vince Concorso a Bologna, ma non viene assunto: ricorso al Tar.
Oss vince Concorso a Bologna, ma non viene assunto: ricorso al Tar.

Una incredibile storia di mancata assunzione

Operatore Socio Sanitario vince concorso a Bologna, ma non viene assunto e scatta la denuncia alla magistratura competente, che ora dovrà decidere sull’ammissibilità del ricorso. Ad essere interessato è il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) dell’Emilia Romagna. Sotto accusa l’ex-Azienda Servizi alla Persona Giovanni XXIII (oggi Asp Bologna).

Vediamo i fatti. Intanto il 10 ottobre 2018 il TAR bolognese dovrà esprimersi in merito e avviare la discussione per il giudizio sulla controversia giurisdizionale, promossa da un ex-lavoratore interinale della suddetta Asp, relativa all’accertamento del diritto all’assunzione, previo scorrimento di vigente graduatoria.

Trattasi di una vicenda che và avanti ormai dal 2013. Il lavoratore supera un concorso nel 2009, si posiziona ottavo, ma non viene mai assunto, nonostante proposizioni sindacali verbali, in sede trattante, interpellanze regionali e comunali, comunicati sindacali (Cub sanità), sentenza favorevole del Tribunale del Lavoro di Bologna risalente al 2015, ampissima e inequivocabile quota di posti vacanti in pianta organica per la figura di Oss – Adb messa a bando nel 2009 e poi, successivamente, nel 2013.

L’Asp non si attiene al dispositivo del giudice del lavoro e decide di ricorrere in Appello. La Corte si dichiara “incompetente” in materia e rimanda il tutto al TAR di Bologna. La prima sezione del tribunale amministrativo regionale non dà la sospensiva (correva l’anno 2016) e non impone l’assunzione al ruolo, decidendo addirittura di condannare il ricorrente alle spese processuali.

La Asp ha continuato per circa tre anni ad utilizzare il lavoratore, assumendolo attraverso una società interinale, ma non lo ha mai assunto dalla graduatoria. Nel 2018 poi altro concorso, che ha coinvolto diverse Asp dell’Emilia Romagna e quindi nuova graduatoria.

In conclusione, il prossimo 10 ottobre si discute il merito di questa paradossale e incredibile “esperienza” concorsuale , il lavoratore in questione si appella al giudizio della camera di Consiglio, chiedendo all’eminente Corte, una sola ed unica condizione: equità.

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