Il taglio dei parlamentari è Legge. La Camera approva, esulta il Movimento 5 Stelle.

Alla fine Luigi Di Maio e il Movimento 5 Stelle ce l’hanno fatta: il taglio del numero di Deputati e Senatori è Legge dello Stato. Ieri approvato lo “sfoltimento”, non con pochi mal di pancia.

E’ arrivato nel pomeriggio inoltrato di ieri l’ok definitivo dell’Aula della Camera al taglio dei parlamentari. Ora il Parlamento avrà meno Deputati e meno Senatori. A sancirlo l’approvazione di una Legge Costituzionale che entrerà nella storia della Repubblica Italiana. I Deputati saranno solo 400 (contro i vecchi 630), mentre i Senatori scenderanno a 200 (prima ne erano 315). Bulgara la maggioranza che ha votato l’ormai ex-Disegno di Legge: 553 voti a favore, 14 contrari e soli 2 astenuti.

Il taglio si dovrebbe tradurre di fatto in risparmio per lo Stato e in maggiori investimenti per i settori più problematici, quali il lavoro e la sanità.

Qualche mal di pancia un po’ ovunque nella maggioranza che sostiene il Governo di Giuseppe Conte, ma anche all’opposizione. A denti stretti il Partito Democratico ha dovuto accettare l’accordo di pre-Governo sottoscritto con il Movimento 5 Stelle e con il capo politico Luigi Di Maio. Nicola Zingaretti, segretario nazionale del PD, non ha brindato all’approvazione della norma, ma ha dovuto far finta di nulla mostrando alle telecamere un timido sorriso.

Essendo un Disegno di Legge Costituzionale vi era la necessita della maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea (in questo caso la Camera dei Deputati), che era pari a 316 voti.  All’approvazione si solo levati in piedi gli esponenti del M5S, che hanno esultato di fronte ad un risultato storico per il loro movimento e per l’Italia intera.

Giuseppe Conte ha subito twittato: “Approvato dal Parlamento il ddl costituzionale per ridurre il numero dei parlamentari. Una riforma che incide sui costi della politica e rende più efficiente il funzionamento delle Camere. Un passo concreto per riformare le nostre Istituzioni. Per l’Italia è una giornata storica”.

Per Luigi Di Maio si è trattato di una riforma storica: “una grandissima vittoria per tutti i cittadini italiani”.

Foto: Ansa.it

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