Governo, ecco il Progetto Infermieri!

Assunzioni, stipendio e assunzioni: cosa ci aspetta?
Assunzioni, stipendio e assunzioni: cosa ci aspetta?

Il Governo nato dall’intesa politica tra Movimento 5 Stelle e Lega sembra fare sul serio nei confronti degli Infermieri: le diverse idee su cui Di Maio e Salvini stanno lavorando sono espressione di un’intento comune di valorizzazione della vita professionale! Ecco il Progetto Infermieri!

Per la prima volta da severi decenni un Governo Italiano sta portando avanti una politica di miglioramento della qualità di vita professionale degli Infermieri. Esiste di fatto un reale Progetto all’interno del quale sono diversi i punti fondamentali e realmente rivoluzionari rispetto una professione uscita profondamente scottata dalle offerte del precedente Governo rispetto al rinnovo contrattuale.

I punti salienti sui quali già si sta lavorando sono fondamentalmente 4:

  • Pensioni accessibili
  • Riscatto degli anni di laurea
  • Aumento delle assunzioni
  • Aumento della retribuzione

Per quanto riguarda le pensioni l’obiettivo è chiaro: nelle ultime settimane i tecnici del governo stanno mettendo a punto una manovra sulle politiche previdenziali utile a introdurre la famosa “Quota 100” (ovvero il raggiungimento dei requisiti utili al pensionamento attraverso l’ottenimento matematico del numero 100 sommando assieme età anagrafica ed anni di servizio).

Si lavora sopratutto per far coincidere questo “cento” con un’età anagrafica di 62 anni, come dichiarato dal Ministro Matteo Salvini. La matematica non è un’opinione e questo porta a considerare quindi gli anni di contributi a 38 anni (quota 100 – 62 anni anagrafici= 38 anni di contributi). Che riportati sull’età vuol dire aver iniziato a versare i contributi previdenziali all’età di 24 anni. 

Per quanto riguarda coloro che hanno frequentato i corsi regionali (prima dell’istituzione del percorso universitario), l’età di 24 anni come inizio di contribuzione è possibile e sostenibile, variando in base ovviamente alle esperienze e storie personali.

Per quanto riguarda chi è diventato infermiere post istituzione del percorso universitario, l’ultimo report Almalaurea 2018 (che si riferisce ai dati 2017) indica l’età media di laurea per l’Infermieristica di 25,1 anni di età, dato che non ha subìto particolari oscillazioni anno dopo anni negli ultimi due decenni.

Per ovviare a questo problema matematico, la Lega sta lavorando forte sull’introduzione in Legge di Bilancio di cospicue agevolazioni per il riscatto degli anni di laurea. Riscatto al momento poco accessibile per il costo che comporta.

Questo aumenterebbe gli anni di contributi conteggiabili, permettendo a diverse migliaia di infermieri di ottenere la quota cento all’età di 62 anni.

Altra parte del Progetto Infermieri di notevole interesse è rappresentata dall’aumento delle assunzioni. Un recente report elaborato e diffuso dalla FNOPI ha evidenziato regione per regione tutte le carenze numeriche di infermieri e come questo influisca sul rapporto tra pazienti/professionisti e, quindi, sulla qualità del Sistema Sanitario Nazionale.

Forte il dialogo con il Ministro alla Salute Giulia Grillo, che a tal proposito prima dell’estate ha annunciato lo sblocco delle assunzioni e che ha tutta l’intenzione di mantenere un saldo rapporto con la Federazione dell’Ordine: del resto ne va della salute di tutta la nostra nazione!

Più professionisti impiegati ma anche un lavoro migliore: l’ultimo punto fondante il Progetto Infermieri riguarda proprio la retribuzione. Argomento sensibile sia, ovviamente, per gli infermieri che per il ministero del lavoro. Luigi Di Maio ha iniziato a lavorare per aumentare già dal prossimo rinnovo di contratto gli stipendi del personale sanitario.

Una Progetto su cui sono riposte le speranze di 450mila infermieri italiani. In attesa degli effetti di queste manovre, è possibile considerare già l’esistenza dello stesso una piccola rivincita da parte di una professione messa troppo spesso dietro alle altre?

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