maternità e paternità
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Maternità e Paternità: Quali sono i requisiti? A cosa danno diritto? Tutti i tipi di congedo e astensione lavorativa e relativa retribuzione.

Maternità e paternità, due diritti a cornice di uno dei eventi più importanti della propria vita.

La gravidanza e la maternità sono indubbiamente dei momenti unici e irripetibili nella vita di una donna, di una madre. Ma lo è altrettanto, in modalità e ruolo diverso, anche per il futuro padre.

La legge per tutelare i futuri e i neogenitori stabilisce che essi possono astenersi dal lavoro. Le tipologie di astensione lavorativa sono le seguenti (attenzione perché non sono uguali per ambedue i genitori!):

  • Obbligatoria;
  • Anticipata;
  • Facoltativa.

Astensione obbligatoria.

L’astensione obbligatoria viene è costituita da 2 mesi prima della data presunta del parto e 3 mesi dopo il parto, suddivisibili anche in 1 + 4 o 5 in caso di parto prematuro.

I mesi prima del parto sono fruibili esclusivamente dalla futura madre, i mesi dopo il parto sono fruibili obbligatoriamente dalla madre, ma esistono delle eccezioni in cui possono essere fruiti anche dal padre.

Il congedo di paternità, infatti, può essere fruito in caso di morte o abbandono, grave infermità della madre o affidamento esclusivo al padre.

L’astensione obbligatoria dal lavoro è retribuita al 100% nel settore pubblico e all’ 80% in quello privato.

Astensione anticipata.

Tale tipologia di astensione è riservata esclusivamente alla futura madre.

Può essere richiesta solo in caso di problemi o rischi per la gravidanza certificati, oppure in caso di pericolo derivante dalla tipologia di lavoro che si esegue e l’azienda non può offrire alternative sicure.

La durata è variabile.

L’astensione anticipata dal lavoro è retribuita al 100% nel settore pubblico e all’ 80% in quello privato.

Astensione facoltativa (Congedo parentale).

L’astensione facoltativa o congedo parentale prevede un periodo totale di 6 mesi che possono essere utilizzati in un unico periodo o frazionati fino al compimento dei 8 anni del bambino. Ne può usufruire sia la madre che il padre.

In caso di madri single il periodo totale è di 10 mesi e non di 6, in tal caso se anche il padre ne usufruisce per almeno 3 mesi il totale dei mesi è di 11 invece di 10.
L’astensione facoltativa, o congedo parentale, è retribuita per il primo mese al 100% e i restanti 5 mesi al 30% nel settore pubblico, invece nel settore privato tutti i 6 mesi sono retribuiti al 30%, rimane in tutti i casi una copertura previdenziale completa.

Congedo per malattia del bambino.

Appartiene anch’essa tra le astensioni facoltative. Fruibile sia dal padre che dalla madre, non contemporaneamente.

La durata è variabile:

  • Fino ai 3 anni del bambino: la durata del congedo combacia con la durata della malattia del bambino. Retribuita al 100% per 30 giorni nel pubblico impiego, non retribuito in quello privato.
  • Dai 3 agli 8 anni di età si può usufruire fino a 5 giorni l’anno. Non retribuiti.

In caso di grave handicap.

In caso di grave handicap sono previsti permessi fruibili sia dalla madre che dal padre, non contemporaneamente, retribuiti al 100%, che si distinguono in base all’età:

  • fino ai 3 anni del bambino 2 ore di permesso giornaliero
  • dopo i 3 anni 3 permessi giornalieri al mese

Riposi Giornalieri.

I riposi giornalieri, retribuiti al 100%, sono fruibili da ambedue i genitori non contemporaneamente.

Sono previste 2 ore al giorno fino al compimento di 1 anno di età del bambino raddoppiati in caso di gemelli, ma diminuibile a 1 ora al giorno nel caso in cui il lavoro giornaliero svolto dal genitore ha una durata inferiore alle 6 ore.

 

Congedo parentale: tutti i diritti dalla A alla Z e in modo chiaro!

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