Infermiera a domicilio.
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Il marito di una Paziente ci scrive per ringraziare una Infermiera che ha ridato dignità e speranza a lui e a sua moglie colpita da Ictus emorragico.

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,

le scrivo perché mi sento nel dovere di ringraziare una Infermiera di un noto Centro Residenziale per Anziani dell’Emilia Romagna. Grazie a lei io e mia moglie siamo tornati a vivere e a sperare in un prosieguo della vita in po’ più roseo.

Le spiego. Due anni fa mia moglie è stata colpita da Ictus Emorragico e da allora è allettata e viene gestita totalmente da personale OSS e Infermieristico.

È dipendente da tutti, dall’igiene all’alimentazione. Però capisce bene ed è tornata a parlare, ad alimentarsi per bocca e ad assumere farmaci interi.

Tutto ciò grazie Simona, una giovane Infermiera che ha avuto la caparbietà di aiutarci. Ha sfidato il medico e con grande paziente è riuscita a svezzare mia moglie dal Sondino Naso Gastrico, con cui venuta alimentata mediante una pompa infusionale di Nutrizione artificiale.

Posizionamento Sondino Naso Gastrico: il ruolo del Medico, dell’Infermiere e dell’OSS in presenza di corretta procedura.

Ci ha messo 4 mesi ed fare tutto. Pian pianino le ha insegnato a deglutire, a riassaporare i gusti delle varie pietanze, ad assumere terapia per bocca.

Ora non ha più il Sondino mia moglie ed è tornata a parlare, a sorridere a sperare con me in una vecchiaia più serena, anche se sarà difficile per lei lasciare la struttura. Ci accontentiamo di questo miracolo.

Simona è una infermiera capace, brava, sempre disponibile, ha dovuto lottare contro il Medico di struttura e contro i colleghi per giungere al risultato odierno. Alla fine ce l’ha fatta e aveva ragione.

Ringrazio Dio per avercela fatta incontrare.

La saluto. Continuate ad informarci sulla sanità e sull’assistenza, siete bravissimi.

Antonio Lo Curcio, un lettore