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giovedì, Maggio 19, 2022
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Pensione anticipata per Infermieri, Ostetriche, OSS e Professioni Sanitarie. Ecco come funziona.

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Come funzionale pensione anticipata per Infermieri, Ostetriche, Operatori Socio Sanitari e Professioni Sanitarie? Scopriamolo assieme.

La cosiddetta pensione anticipata per chi fa lavori gravosi, ovvero anche per Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche, OSS e Professioni Sanitarie è ottenibile da chi è in possesso di determinati requisiti.

I professionisti sanitari e socio-sanitari rientrano nella categoria dei lavori gravosi (e non ancora in quelli usuranti) e possono uscire tranquillamente dal mondo occupazionale attraverso l’APE Sociale o pensione anticipata.

Lo ha stabilito di recente una sentenza del Tribunale di Ferrara (2 febbraio del 2021), che ha dato ragione ad una una OSS che si era vista respingere la domanda di pensione anticipata da parte dell’INPS. La stessa sentenza è applicabile alle altre categorie cugine.

Il giudice ha considerato gravosa l’attività della lavoratrice, “addetta all’assistenza personale autosufficienza”. Di conseguenza anche gli OSS vanno inclusi nella platea, sempre più ampia, dei lavoratori gravosi.

Questo significa chiaramente che, in presenza dei requisiti anagrafici e reddituali, anche gli OSS e le altre figure sanitarie e socio-sanitarie possono usufruire dell’APE Sociale.

La pensione anticipata, prorogata fino al 31 dicembre 2026, spetta ai lavoratori iscritti all’AGO (Assicurazione Globale Obbligatori) alla gestione separata dell’INPS, alle altre forme sostitutive dell’AGO e alle forme esclusive dell’AGO.

Possono richiederla le lavoratrici che hanno accumulato 41 anni e 10 mesi di contributi.

Ai fini della valutazione della contribuzione versata bisogna considerare che:

  • per il raggiungimento del requisito contributivo è utile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata:
  • i lavoratori che hanno iniziato a versare la contribuzione prima del 1° gennaio 1996, alcune mesi o 41 anni e 10 mesi, almeno 35 anni di contribuzione siano al netto dei periodi di mal equivalenti;
  • i lavoratori che hanno iniziato a versare la contribuzione dal 1° gennaio 1996 e che possono accedere al trattamento pensionistico con il sistema di calcolo contributivo, non è valutabile la contribuzione derivante dalla prosecuzione volontaria, mentre quella accreditata per i periodi di lavoro precedenti il raggiungimento del diciottesimo anno di età è moltiplicata per 1,5.

I lavoratori che hanno versato la contribuzione a partire dal 1° gennaio 1996 possono chiedere la pensione anticipata una volta compiuti 64 anni, a condizione che soddisfino questi requisiti:

  • almeno 20 anni di contribuzione effettiva (esclusa la contribuzione figurativa);
  • ammontare della prima rata di pensione non inferiore a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale.

L’Ape Sociale è un’indennità erogata dall’INPS ai lavoratori in stato di difficoltà, per chi compiuti 63 anni di età.

La misura sarà in vigore fino al 31 dicembre 2022, l’indennità verrà erogata fino al raggiungimento per usufruire della pensione di vecchiaia o fino a quando verranno soddisfatti i requisiti per richiedere la pensione anticipata.

L’importo erogato è di importo pari alla rata mensile di pensione che viene calcolata al momento in cui il lavoratore accede alla prestazione, se la pensione è inferiore a 1.500 euro, oppure sarà pari a 1.500 euro se il calcolo della pensione è uguale o superiore a 1.500 euro.

L’Ape Sociale spetta ai lavoratori impiegati in attività gravose, come chi nel nostro caso hanno svolto lavori usuranti per almeno 6 anni di fila o per 7 anni negli ultimi 10.

Oltre ai lavoratori “usuranti”, l’Ape Sociale spetta anche ai/agli:

  1. disoccupati con 30 anni di contributi versati, a condizione che nei tre anni precedenti abbiano svolto lavoro dipendente per almeno 18 mesi e che da almeno tre mesi non percepiscono la NASPI;
  2. lavoratori con 30 anni di contributi versati che assistono, da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente (genitore, figlio) con handicap grave;
  3. invalidi civili con 30 anni di contributi versati e con una percentuale di invalidità pari o superiore al 74%.

L’Ape Sociale è compatibile con l’assegno sociale e con lo svolgimento di un’attività lavorati incompatibile con l’indennità di disoccupazione involontaria e con l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale.

Siete soddisfatti delle nozioni appena impartite sulla pensione anticipata? Scriveteci pure a [email protected] per ulteriori chiarimenti.

Fonte: TheWam.net – AssoCareNews.it.

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Redazione AssoCareNews.it
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