Operatori sanitari uniti per prevenire le infezioni con strategia Bundle.

Operatori sanitari uniti per prevenire le infezioni con strategia Bundle
Operatori sanitari uniti per prevenire le infezioni con strategia Bundle

Strategie di prevenzione del rischio infettivo ad opera degli operatori sanitari.

Bundle questo sconosciuto. Una strategia ideata negli Stati Uniti per la lotta alle infezioni in ambito sanitario, che coinvolge tutti gli operatori sanitari: medici, infermieri, OSS, ostetriche, tecnici di radiologica ed altri professionisti sanitari. Esattamente cos’è?

Il concetto di Bundle nasce nel 2001 da una collaborazione tra IHI (institute for healthcare improvement) e VHA (Voluntary Hospital Association) all’interno del panorama sanitario. Questo nuovo approccio rientra nella gestione del rischio clinico. Il Bundle ha come finalità il miglioramento dell’assistenza e della cura. Il nome anglosassone ha il significato primario di: insieme di (se lo intendiamo come sostantivo) oppure con il significato di raggruppare (se inteso come predicato verbale). Il nome è strettamente connesso al suo significato, con Bundle oggi si intende: ristretto numero di pratiche basate sull’evidenza, rivolto ad una determinata fascia di popolazione o gruppo di pazienti e da attuare in un determinato setting assistenziale; tali pratiche se implementate tutte assieme garantiscono un miglioramento di risultati rispetto all’esser implementate separatamente.

Questo nuovo approccio di risk management nasce nel 2001 con l’obiettivo di migliorare l’affidabilità delle cure ricevute dai pazienti e di prevenire con certezza esiti clinicamente rilevanti. I primi due Bundle che l’IHI ha editato sono: Central Line Bundle e Ventilator Bundle, che successivamente sono stati riconosciuti dal National Quality Forum ed introdotti nella loro lista di misure per la sicurezza dei pazienti.

Ecco di seguito il primo Bundle ideato dall’IHI sul tema batteriemie correlate a linee centrali:

  • Igiene delle mani;
  • Massime precauzioni barriera;
  • Antisepsi della cute con clorexidina;
  • Revisione quotidiana della necessità delle linee, e rimuovere prontamente le linee non necessarie;
  • Miglior selezione del sito di inserimento del catetere, evitando l’introduzione da vena femorale per cateteri centrali in pazienti adulti.

Dall’esempio appena riportato si può evincere come sia la struttura stessa del Bundle a renderlo innovativo. Queste buone pratiche basate sull’evidenza erano già messe in atto, ma l’attenzione che si conferisce ad esse durante l’implementazione del Bundle ne aumenta la percentuale di adozione durante la pratica clinica. Inoltre la particolarità di unire in un solo gruppo vari professionisti e quindi di rendere di interesse multidisciplinare il problema clinico ne aumenta l’adesione da parte di tutti i professionisti.

Il maggiore editore di bundle è il CDC (center for disease control and prevention) di Atlanta organo di controllo statunitense della Sanità pubblica.

Esistono bundle su vari argomenti, per esempio riguardante le VAP (ventilator-associated pneumonia). Questo modello di risk managemt è stato recepito anche in Italia, dove attualmente varie aziende sanitarie lo stanno implementando sia per la trasversalità (può essere usato da qualsiasi operatore, è uno strumento multidisciplinare) sia per la sicurezza in termini di risultati e studi, secondo un’ottica evidence-based.

Potrebbe interessarti...