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Accesso ai Master per Infermieri e Professioni Sanitari: on line si viene ammessi anche senza maturità.

Accesso ai Master per Infermieri e Professioni Sanitari: on line si viene ammessi anche senza maturità.

Il caso è stato sollevato in Toscana. Ex-Infermiere Professionale con la terza media ora fa il Coordinatore grazie ad un Master on line conseguito presso una nota Università Telematica. I requisiti culturali restano importanti.

Quali professionisti sanitari volete essere e da chi volete farvi dirigere? Sicuramente da leader preparati e perfettamente formati, Non sempre è così, purtroppo. Con la scusa dell’equipollenza tra vecchio diploma professionalizzante e Laurea in Infermieristica molte Università Telematiche continuano ad accettare iscritti ai Master on line di primo livello. A loro difesa sindacati e sindacalisti che, guarda caso, sono anche docenti o responsabili degli stessi corsi. Un vero e proprio conflitto di interessi che stride con la necessità di preparare seriamente i professionisti e soprattutto di dire loro come stanno realmente le cose.

Infermieri, Ostetriche e Professionisti Sanitari, pur non in possesso del Diploma di Maturità, continuano ad iscriversi a Master in Rete e ad ottenere anche ruoli di prestigio nonostante la mancanza dei requisiti minimi di base. E indovinate come lo fanno? Attraverso le compiacenze e le pressioni di quei sindacati che oggi sono scesi in campo a difesa dei Master per chi non ha la maturità.

Va detto che non tutte le Università Telematiche sono uguali e quelle più serie non ammettono ai Master chi non ha i requisiti culturali minimi largamente condividi dalle Federazioni ordinistiche e dalle Commissioni ministeriali competenti (ovvero il Diploma di Maturità).

Le Istituzioni indicano la Maturità come requisito di base per i Master di I Livello.

Già nel 2001 l’allora Federazione Nazionale IPASVI (oggi FNOPI) inseriva nei requisiti di base per l’accesso ai Master  la maturità (Classica, Scientifica, Tecnica, ecc.).

Già nel 2012 la Conferenza delle Classi di Laurea e delle Lauree Magistrali delle Professioni Sanitarie ribadiva tale concetto. Peccato che nell’assenza di norme e decreti specifici le Università Telematiche che hanno solo a cuore, e giustamente diciamo, il loro interesse economico continuano ad ammettere ai loro Master anche chi non ha il diploma, ma si è avvalso dell’equipollenza. Tutti gli Atenei non telematici si sono allineati da allora a tale indicazione.

La Conferenza si è espressa anche rispetto ai Master Specialistici in fase di approvazione definitiva. E non è stata leggera nei confronti degli Atenei telematici.

Ieri, a margine del primo Congresso Nazionale della Federazione TSRM PSTRP il presidente Alessandro Beux ha voluto riaprire alle Università digitali, cercando di far capire che non sono da demonizzare, ma che se ben riorganizzate possono favorire l’accrescimento culturale e di competenze dei discenti. Ovviamente poco possono fare sotto l’aspetto tecnico-pratico-esponenziale.

In Toscana un Caposala con terza media crea dissidi tra i lavoratori. Quando la non cultura porta al mobbing. Indovinate a quale sindacato è iscritto?

Nel caso specifico in Toscana il Caposala (perché lui stesso non ama definirsi Coordinatore Infermieristico), non certo per colpa sua, ha seguito anni fa il corso regionale per diventare Infermiere (con la terza media), ha poi intrapreso il percorso per diventare Infermiere Professionale, si è fatta riconoscere l’equipollenza con la Laurea in Infermieristica, si è iscritto ad un Master on line in Coordinamento delle Professioni Sanitarie e oggi ha un ruolo importante in un reparto poli-specialistico.

Il problema è che sta creando dissidi tra i suoi sottoposti. Azioni di mobbing, disorganizzazione generalizzata, turni comunicati all’ultimo momento su WhatsApp. E a questo va aggiunto un lessico non proprio forbito, consegne scritte in un italiano maccheronico e briefing al limite del ridicolo.

E indovinate a quale sindacato è iscritto questo soggetto? Proprio a quello che in queste ore si sta spendendo contro di noia dimostrare che i Master Specialistici non sono mai stati chiusi alle Università Telematiche e che anche chi non ha il Diploma di Maturità può accedere ai Master di I livello. Giudicate voi.

La segnalazione, verificata da AssoCareNews.it.

A renderlo noto ad AssoCareNews.it uno degli Infermieri mobbizzati dal Caposala, che rivolgendosi un po’ a tutti i sindacati ha ricevuto risposte negative: “purtroppo, mi hanno detto tutti, in assenza di una specifica Legge che lo viete definitivamente molti Atenei digitali ne approfittano per fare iscritti, ma poi i danni li subiscono i lavoratori e gli Assistiti”.

Un “casino” normativo che va colmato assolutamente, anche se, diciamocela tutta, questo è un “mercato” in via di estinzione, in quanto gli Infermieri che non hanno il diploma e che ricoprono ruoli di comando sono sempre meno e prossimi alla pensione.

Ribadiamo che il nostro quotidiano non ce l’ha con le Università Telematiche, ma cerca di far emergere le lacune formative ad esse connesse. Tutto ciò nell’interesse del Professionista, ma soprattutto del Paziente, che ha il diritto ad essere assistito da personale realmente preparato.

Continueremo a parlarne…

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