Ostetriche e FNOPO plaudono a Roberto Speranza: metta sanità e famiglia al centro della sua azione.

Al via la Giornata Internazionale dell'Ostetricia: 5 maggio 2019.

? ? Le 21.000 Ostetriche e la loro Federazione nazionale (FNOPO) plaudono a Roberto Speranza: metta sanità e famiglia al centro della sua azione.

Roma, 5 settembre 2019 – “Il Comitato Centrale FNOPO, in rappresentanza delle 21mila ostetriche italiane, esprime i migliori auguri al nuovo Governo Conte e, in particolare, al ministro della Salute, Roberto Speranza.
“Al nuovo Governo rivolgiamo l’appello di inserire la sanità e la famiglia tra i temi centrali e fondamentali dell’agenda politica – affermano i vertici della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetriche -. Il Sistema Sanitario Nazionale ha estremo bisogno di essere tutelato e garantito nella sua sostenibilità affinché rimanga pubblico ed egualitario, che risponda al meglio ai bisogni emergenti non solo della popolazione assistita ma anche dei professionisti e delle professioniste che quotidianamente lavorano al servizio dei cittadini.

Al premier Conte e al neo ministro Speranza – aggiungono i vertici FNOPO – si chiede in particolare di tutelare l’assistenza alle donne, promuovendo e sostenendo la Professione ostetrica affinché questa possa sempre più concretamente promuovere, proteggere e tutelare la salute femminile e quella del nascituro. In merito al “Programma di Governo” presentato dal Presidente Conte, per questa sua seconda esperienza, si condividono in pieno i punti riguardanti il sostegno alle famiglie; la lettera “e” del punto 4, ovvero promuovere e garantire la sicurezza dei lavoratori, che in sanità significa sia arrivare al più presto a una normativa cogente contro la violenza sui professionisti sanitari sia delle norme contro il burnout cui sono sottoposti coloro che lavorano in condizioni spesso critiche. Condizioni rese spesso difficoltose anche da una edilizia fatiscente o non più adeguata alla nuova medicina.

Si devono garantire, inoltre, servizi indispensabili per la sicurezza e appropriatezza delle cure per la salute delle donne e dei loro bambini in tutto il percorso perinatale. Occorre pertanto prevedere, all’interno della spesa pubblica, una attenzione particolare alla sanità, settore strategico per il benessere del Paese, alla quale vanno destinate più risorse economiche e umane. Nell’ottica di una adeguata e sostenibile assistenza alla salute femminile, la FNOPO ha promosso il progetto “Ostetrica di famiglia e di comunità” che consente una presenza più capillare delle professioniste ostetriche nel territorio, ad esempio i consultori, intercettando quindi quella parte di popolazione femminile che vive in contesti economico-sociali fragili.Una figura che si avvicina, ampliandolo, il profilo della “ostetrica condotta” che si dimostra cruciale nell’intercettare donne, di diverse fasce di età, che difficilmente avrebbero avuto accesso al Sistema sanitario per ricevere assistenza ad esempio in gravidanza e nel puerperio, nella prevenzione di patologie uterine o di malattie sessualmente trasmesse, senza dimenticare le problematiche femminili legate all’avanzare dell’età e alla menopausa. In tali contesti l’ostetrica diventa una figura di riferimento importante per la coppia e la famiglia.

In qualità di rappresentanti della Professione Ostetrica – concludono le componenti del Comitato Centrale FNOPO – auspichiamo che il neo ministro si renda disponibile al confronto con tutte le professioni sanitarie, riconoscendo a tutte pari importanza e dignità e nella consapevolezza che le Ostetriche svolgono un ruolo importante nella promozione e tutela della salute femminile.

Sin da ora, il Comitato centrale FNOPO auspica un incontro con il ministro Speranza, e con la neo ministra della Famiglia e Pari Opportunità, Elena Bonetti, ai quali illustrare non solo la specificità della Professione ma anche le progettualità sulle quali poter avere la più ampia condivisione possibile”.

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