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domenica, Settembre 26, 2021
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Due errori medici, Azienda costretta a sborsare 900mila euro.

Due errori medici costano all’ASL 900 mila euro. Parenti vanno in causa e l’Azienda mette a bilancio la consistente perdita.

Due errori medici costano 900mila euro di risarcimento alle famiglie.

Succede all’Ausl Toscana centro, che dovrà infatti sborsare la considerevole cifra di 900mila euro.

Una cifra a titolo risarcitorio di due richieste presentate da cittadini che si erano rivolti, per visite e cure, ai servizi dell’ex Asl 11 di Empoli.

Due casi diversi, ma con lo stesso epilogo: invece di risolvere i loro problemi, gli sfortunati cittadini hanno visto peggiorare le loro condizioni sanitarie. In un caso la persona non è neppure più in vita. A richiedere i danni sono stati i familiari.

Il primo caso.

Il risarcimento più oneroso, del quasi milione di euro a carico dell’azienda sanitaria, è pari a 650mila euro.

Secondo quanto appreso da lanazione.it, la somma che è stata messa a bilancio andrà a chiudere una pratica che durava da cinque anni.

La protagonista della vicenda è una persona alla quale un ritardo diagnostico ha provocato danni permanenti. Il soggetto, in base alla ricostruzione del suo excursus sanitario, era rimasto vittima di un infortunio e a seguito di un trauma cranico aveva riportato un ematoma subdurale, ovvero un versamento di sangue nella zona delle meningi.

Il non aver tempestivamente individuato il problema ha provocato successivamente dei danni importanti al paziente, tanto da far partire una richiesta di risarcimento.

L’istanza presentata dall’interessato e dai propri familiari risale al gennaio 2015.

C’è voluto un lustro, ma alla fine i richiedenti hanno vinto la loro battaglia.

Il secondo caso.

L’altro pagamento messo a bilancio dall’azienda sanitaria riguarda invece una richiesta avanzata nel novembre 2018 da moglie e figli di un uomo deceduto nel 2015.

Nel presentare la richiesta di risarcimento i congiunti sostenevano che la morte del proprio caro fosse dipesa da una responsabilità aziendale e che, giunta prematuramente rispetto all’età del paziente, avrebbe causato alla vittima la perdita di chance.

Anche in questo caso, dopo aver espletato il necessario iter istruttorio attraverso i propri uffici competenti, l’Asl ha accolto la richieste e ha dato mandato di pagare la somma di 250mila euro per chiudere la pratica.

Comitato di Redazione
Servizio Redazionale.
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