Pubblicità

Ecco la storia di Sara e Filippo, Infermieri a Ravenna e fidanzati nella vita: “non ci vediamo da mesi, finalmente ora potremo rivederci. Grazie Conte”.

Lui è pugliese, lei è romagnola. Sono ambedue Infermieri e lavorano in prima linea nell’Ausl Romagna contro il Coronavirus. Sono fidanzati da tre anni e dovevano iniziare la convivenza nel marzo scorso. Poi la Pandemia da Covid-19 ha vanificato i loro sogni. Ora arriva la decisione del Governo Conte di permettere a chi ha delle relazioni stabili da tempo di potersi ricongiungere.

Lei si chiama Sara, lui si chiama Filippo. Hanno poco meno di 30 anni e una vita d’amore davanti. Purtroppo non si vedono da oltre due mesi, da quando è iniziata l’emergenza. Ora con la decisione di ieri del Governo, illustrata dal premier Giuseppe Conte, i loro sogno di vita potrà lentamente ricominciare.

Almeno riusciranno a vedersi dal vivo. Eppure vivono nella stessa città, eppure lavorano nello stesso ospedale, eppure non riuscivano ad incontrarsi, perché glielo vietava la legge e glielo impediva i turni massacranti a cui erano, sono e saranno sottoposti.

Sara e Filippo non vedono l’ora di rivedersi.

“Non vedo l’ora di rivedere i suoi occhi meravigliosi – ci spiega Sara in una video-chiamata su WhatsApp – non ce la faccio più, mi manca il suo sorriso, le sue mani, il suo modo di abbracciarmi. So che non sarà possibile farlo immediatamente, ma mi basta ascoltare la sua voce dal vivo”.

“Mi manca da morire, quando torno a casa dal lavoro cado in depressione – ci spiega Filippo sempre tramite WhatsApp – questa situazione ci sta ledendo dal profondo, dei danni che ci provoca ce ne accorgeremo solo tra qualche tempo. Volevamo iniziare una convivenza, avevamo già trovato casa e pagato i primi tre mesi d’affitto. Ora dobbiamo ancora attendere, non mi interessano i soldi persi finora, il mio unico desiderio è ora quello di risentire il suo profumo”.

E noi auguriamo ad entrambi un rendez-vous da sogni, nel rispetto ovviamente delle norme e delle distanze. Voi credete che sarà possibile? Noi pensiamo di no.

Un abbraccio a Sara e Filippo. Prima o poi tutto ricomincerà!

Le disposizioni del Governo.

“Nella fase successiva di lavoro il Comitato svilupperà un sistema integrato di raccomandazioni alla Presidenza del Consiglio riguardo alle priorità di interventi economico-sociali del Paese per la Fase 2”. E’ quanto si legge nel comunicato della Task force guidata da Vittorio Colao, spiegando che il comitato ripartirà “questa settimana” con approfondimenti “con il mondo produttivo, economico e sociale per tracciare la mappa di esigenze e opportunità del piano di Fase 2″ anche per sostenibilità e modernizzazione del Paese”. La cosiddetta Fase 2 coinvolge per i soli “settori manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi a supporto dell’impresa, circa 4,5 milioni di lavoratori e lavoratrici”. Lo si legge nel comunicato della Task Force guidata da Vittorio Colao.

Leggi anche:

Coronavirus, Fase 2: ecco le regole. Cosa apre e cosa resta chiuso.