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Infermiera si licenzia a Bergamo: “vado all’estero a fare l’estetista; in Italia presi in giro dal Governo; i Politici ci hanno buttati in pasto al Coronavirus”.

Maria (nome di fantasia) ha 34 anni ed è iscritta all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bergamo. Da due giorni ha deciso di cambiare lavoro e di emigrare all’estero approfittando della riapertura nella fase di regressione del Coronavirus.

“Dovrò fare una quarantena forzata una volta arrivata in Germania, ma ne vale la pena. Torno a fare l’estetista, la Professione dell’infermiera è bistrattata in Italia” – ci spiega.

Maria prima di iscriversi al Corso di Laurea in Infermieristica si occupava di estetica in un centro, chirurgico. Poi la laurea e l’inizio del lavoro come Infermiera. Da alcuni mesi era impegnata in prima linea contro il Covid-19. A Bergamo, nella provincia che ha registrato un tasso altissimo di contagi e decessi per Coronavirus.

“Ho resistito, ho cercato di convincermi che c’è la potevo fare, che era questo il mio lavoro, ma alla fine ho gettato la spugna. Ci hanno buttati nella mischia, eravamo e siamo per il Governo, per i politici e per le aziende sanitarie solo dei numeri. Quando sono scoppiate le prime infezioni ci dicevano di non indossare le mascherine, che non potevano prenderci il lusso di spaventare i Pazienti e i loro parenti. Che in fondo si trattava solo di un raffreddore che faceva meno vittime della normale. Influenza. Così non era, così non è stato, così non è. Ho visto dirigenti infermieri accanirsi contro di noi, trattarci come bestie, operare in maniera confusa e contra legem” – aggiunge Maria.

Poi la beffa: “ci hanno promesso soldi e bonus economici, i riconoscimenti professionali che meritavamo, vacanze favolose e tanto altro ancora; non è arrivato nulla, abbiamo rischiato la vita per nulla ed è per questo che ho deciso di abbandonare, vado in Germania in un centro di chirurgia estetica ad occuparmi di donne che hanno subito asportazioni per tumori al seno; non farò l’infermiera, insegnerò loro ad amarsi di nuovo, a volersi bene, a ri apprezzarsi; lo farò da estetista, sicuramente sarò trattata da vera professionista; lascio l’Italia con il nodo alla gola e con il rammarico di aver creduto in una professione Infermieristica che tale non è”.

Buona fortuna a Maria e speriamo in un suo ripensamento.