Ambulanza assente: in pronto soccorso chiedendo un passaggio!

Senza ambulanza: impossibile raggiungere l'ospedale!

Anziana costretta ad aiuti con mezzi privati

Ambulanze assenti: dal centro città al pronto soccorso ci si arriva solo con passaggi di fortuna. Scandalo sistema di emergenza!

E’ successo nella giornata di ieri a Catanzaro, in Calabria. Un’anziana signora ha perso i sensi durante una funzione religiosa nel quartiere. Secondo le ricostruzioni, alla prima chiamata di soccorso avrebbero ricevuto un messaggio chiaro e clamoroso: Non vi erano ambulanze per soccorrere la signora!

La fortuna ha voluto che un medico presente prendesse in mano la situazione e constatata una situazione clinica riferita come non critica, abbia nuovamente richiamato il servizio emergenza per portare la signora in ospedale per controlli e monitoraggio.

Per la seconda volta si sono sentiti negati i mezzi, assenti ancora. Alla fine la signora ha ricevuto un passaggio con mezzi privati, riuscendo a raggiungere il pronto soccorso per accertamenti.

Così si è espresso il Codacons, che ha denunciato la vicenda: “Riteniamo che un efficace servizio di trasporto sanitario, capace di garantire il repentino accesso alle cure mediche, almeno nei casi di emergenza, sia di fondamentale importanza. Purtroppo oggi la sanità in Calabria è ridotta in questo stato. Le responsabilità sono evidenti e sotto gli occhi di tutti” sostiene il rappresentante dell’associazione a tutela dei consumatori Francesco Di Lieto “si può rischiare di morire in pieno centro cittadino perché non ci sono ambulanze, altrove, invece, sono i medici a mancare e, in altri casi, mancano i farmaci. E la lista potrebbe continuare. Incredibile che tutto ciò accada esattamente nel posto in cui i manager delle Asp sono lautamente ricompensati dividendosi migliaia e migliaia di euro per premi di risultato. Come dire il convento è povero ma i frati sono ricchi”.

“A proposito di risultato” continua “forse domani qualcuno ci spiegherà che siamo in errore e che i risultati, appunto, sono evidenti. E probabilmente sarà anche così, ma siamo stufi di questa soffocante normalità. In Calabria, ancor più che altrove, stiamo pagando il prezzo di una sanità malgestita e depredata da lupi famelici, in un assordante silenzio, sempre più simile alla complicità, da parte della politica regionale. Siamo di fronte ad un horror gestionale che, paradossalmente, viene lodato e premiato. Un sistema che continua a festeggiare nonostante si trovi sul ponte del Titanic”.

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