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Dopo oltre un secolo dalla scoperta i Raggi X sono ancora fondamentali per la diagnostica clinica.

La scoperta del medico tedesco Wilhelm Conrad Röntgen resta ancora attuale nell’esercizio della diagnostica medica. Röntgen ottenne il premio Nobel per la fisica nel 1901 per la celebre scoperta. Oltre a lui collaborarono negli anni successivi anche i coniugi Curie. Da Tesla ai coniugi Curie, vari scienziati e fisici del XIX secolo si dedicaro agli studi delle radiazioni. Alla storia passò Wilhelm Conrad Röntgen, in quanto venne a lui attribuita la scoperta dell’uso diagnostico e medico dei raggi x. Il fisico però ottenuta una ingente somma in seguito al premio decise di donarne una parte all’Università di Wurzburg,. Come lui anche Pierre Curie si rifiutò di ricevere soldi in quanto credeva che ogni scoperta appartenesse all’umanità intera.

Quella che fino ad allora era una radiazione sconosciuta venne studiata da Röntgen, che provvisoriamente l’appellò con la semplice lettera “x”. Il ricercatore stava conducendo degli studi facendo passare dei fasci di elettroni in un tubo vuoto. Osservò che accanto a lui un pannello con platino e bario brillava. Pensò allora che quella luminosità fosse un riflesso indotto dal tubo. Poi scoprì illuminando qualsiasi cosa il fenomeno si ripeteva.

Provò allora di “immortalare” il raggio con vari oggetti, ma l’unico in grado di bloccarlo era il piombo. Il ricercatore capì allora che gli elettroni che stava studiando si trasformavano in una radiazione elettromagnetica penetrante. Intuì che sovrapponendo un oggetto tra l’emissione di raggi e la lastra fotografica era possibile cogliere e immortalare immagini fisse.

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Come per tutte le scoperte (pare un romanzo, ndr) lo scienziato chiese alla moglie Bertha di porre la propria mano dinnanzi alla lastra. In quel momento Anna Berta Röntgen era assolutamente ignara di essere stata la prima persona a lasciar cogliere il proprio corpo attraverso i Raggi X. Questa è la prima radiografia della storia.

Oggi la scienza va avanti e le radiazioni sono usate a scopo diagnostico-terapeutico in vari ambiti della medicina, si sono scoperti anche gli effetti negativi delle radiazioni e si sono sviluppate di conseguenza tecnologie alternative.