Malattie polmonari: Infermieri, Associazioni e Medici uniti in Friuli!

Malattie croniche polmonari: nasce servizio dedicato!
Malattie croniche polmonari: nasce servizio dedicato!

Il Direttore Distretto del Noncello dell’AAS5, Mauro Marin, informa che è stato sottoscritto un accordo tra l’AIR, Associazione Insufficienti Respiratori, e il Distretto per l’attivazione del servizio di AFA respiratoria, cioè l’Attività Fisica Adattata alle condizioni cliniche del paziente con malattia polmonare cronica.

Gli assistiti con malattia respiratoria cronica ostruttiva potranno, dopo valutazione e invio specifico da parte dello specialista pneumologo, accedere a un percorso assistito di AFA respiratoria, utile a favorire il mantenimento di una funzione respiratoria migliore, con l’allenamento fisico commisurato alle capacità motorie limitate dalla patologia cronica. Il progetto, già attivo dall’anno scorso nel Distretto del Livenza, è ora attivo anche nell’area urbana pordenonese, grazie alla collaborazione tra l’Azienda Sanitaria e l’Associazione AIR, coadiuvate della Pneumologia dell’Ospedale di Pordenone e dal servizio di riabilitazione del Distretto. Quest’ultimo, tra l’altro, coordina già da più di un anno corsi di attività motoria rivolti a tutta la popolazione anziana o con problemi di salute cronici. I corsi di ginnastica respiratoria verranno gestiti dall’associazione AIR e si svolgeranno presso la palestra dell’ASP Umberto I in Casa Serena.

“Sono 9.486 in Regione e 2538 in Provincia di Pordenone i casi noti di BPCO (bronco pneumopatia cronica ostruttiva) negli ultimi 5 anni”, sottolinea Mauro Marin “ma secondo le statistiche mediche, i casi noti rappresentano all’incirca solo la metà dei casi reali che rimangono misconosciuti. La loro valutazione si effettua con un esame spirometrico che misura la funzionalità respiratoria, ma questo esame risulta eseguito negli ultimi 5 anni solo dal 10% circa delle persone con malattia polmonare cronica nella nostra provincia”. “Quindi, prosegue, vi sono molti casi non diagnosticati il cui ritardo di identificazione e cura può favorire una progressione di malattia verso l’insufficienza respiratoria. E’aumentato, infatti, in provincia di Pordenone, il numero di pazienti con insufficienza respiratoria grave, costretti ad assumere ossigeno in modo continuativo. Sono circa 900 di cui 400 circa nel Distretto pordenonese del Noncello dove vi sono anche oltre 100 casi di assistiti richiedenti una ventilazione notturna con C-PAP per apnee notturne associate a russamento e sonnolenza diurna da ridotta ossigenazione notturna”.

Il Direttore del Distretto del Noncello, Marin, prosegue: “il 37% delle persone con BPCO ha necessitato di almeno un ricovero ospedaliero negli ultimi 5 anni. Ma solo il 10% circa ha avuto episodi acuti di broncopolmonite e ciò grazie anche alla protezione dovuta alla vaccinazione anti-influenzale e anti-pneumococco nei pazienti con malattia polmonare. Il fumo è il maggiore fattore di rischio per le malattie polmonari croniche. Il 25% dei fumatori ancora senza sintomi mostra alterazioni della funzione respiratoria all’esame spirometrico, importante per una diagnosi precoce. Le persone con BPCO iniziano, infatti, a percepire difficoltà a respirare solo quando la loro funzione respiratoria è già ridotta oltre il 50%”. E’ stata attuata la trasformazione delle linee guida per la BPCO, in un percorso assistenziale per la presa in carico dei pazienti con BPCO e degli assistiti a rischio di BPCO in quanto fumatori. “Il Distretto sanitario urbano di Pordenone, prosegue Marin, ha costituito un gruppo di lavoro multidisciplinare per la costruzione e gestione del percorso BPCO, di cui fanno parte Medici di Medicina Generale, Ufficio Distrettuale di Medicina Generale, medici e infermieri professionali di distretto sanitario, medici specialisti della pneumologia ospedaliera, medici specialisti del SERT per la cura della dipendenza dal tabagismo”.

 

Fonte: Comunicato Stampa Azienda per l’Assistenza Sanitaria 5 Friuli Occidentale

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