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Operatori Socio Sanitari: la sfida continua.

Operatori Socio Sanitari: la sfida continua.

La sfida continua. Gli Operatori Socio Sanitari viaggiano spediti verso un futuro più roseo di quello attuale. Almeno così la pensano il sindacato SHC OSS e la Federazione MIGEP che annunciano inaugurazione nuova sede a Torino.

Riceviamo e pubblichiamo una missiva a firma di Salvatore Loriga, segretario nazionale di SHC OSS. Nel documento si parla di futuro degli Operatori Socio Sanitari e del nuovo ruolo dell’OSS. In vista dei cambiamenti in dirittura d’arrivo il sindacato e la Federazione MIGEP annunciano l’apertura della nuova sede e invitano gli operatori italiani ad aderire in massa all’evento inaugurale.

Carissimi OSS,

le segreterie Shc Oss e Migep hanno l’onore oltre che il piacere di condividere con voi alcune riflessioni, il 29 febbraio 2020 a Torino oltre a inaugurare la nuova sede, sarà anche un momento importante per conoscerci, e impostare linee e obiettivi da approvare e sostenere.

Ogni delegato, ogni iscritto, deve integrare la sua strategia per portare avanti l’evoluzione della professione e che coinvolga tutti nel sostenere la crescita del proprio sindacato shc oss – e della federazione migep anche attraverso strategie per uno sviluppo della professione con un’attenzione al cambiamento coraggioso che stiamo attuando per le professioni che rappresentiamo.

Non possiamo disattendere al mutamento negativo che ogni giorno viviamo a causa di molti movimenti oss che stanno mettendo in atto, dove viene a mancare un sostegno reale ai veri temi, e fanno decadere quell’attenzione programmatica necessaria ai temi e alle strategie che si stanno mettendo in atto per valorizzare maggiormente la categoria.

La nostra attenzione è rivolta a livello nazionale, un’attenzione che va a coinvolgere tutti gli attori anche politici, una premura ai temi che deve andare con attenzione costante al tema della professione che rappresentiamo poiché non sono le Regioni, gli indicatori del cambiamento.

Riteniamo che ogni azione che è messa in atto da questi movimenti su una base di cui non comprendiamo il significato è un danno notevole; questi movimenti non intendono costituire una strategia comune, un unione per attuare un’analisi di avanzamento delle proposte che si stanno mettendo in atto. Negano, di fatto, la sostenibilità della crescita professionale che mira a un’occupazione migliore e a una tutela della professione, per tanto dobbiamo confluire la nostra attenzione a quel cambiamento che stiamo attuando sulla revisione della formazione e competenze, registro nazionale, ricorsi al tar, progettare una professionalità per quelle figure penalizzate, una prospettiva che andrà a coinvolgere tutti.

Se gli obiettivi, che la federazione migep sta portando avanti fossero codificati trovando consenso anche da questi movimenti e dagli stessi colleghi, sarà una sfida forte e convincente del 2020 imprimendo una radicale accelerazione allo sviluppo sempre più solidale e incisivo della professione.

Infatti, non possiamo ignorare gli effetti prodotti da una persistenza di negatività prodotta da questi movimenti e dalla notevole disattenzione di molti colleghi, che stanno causando delle ferite profonde soprattutto avvertite nell’ambito della comunicazione dove si rileva una grossa fragilità verso gli stessi lavoratori.

Anche esponenti di un certo spicco indicano e propongono che questi movimenti, gli stessi lavoratori, dovrebbero dare molta attenzione ai temi che la federazione migep – shc oss pone sulle attese per gli stessi lavoratori.

Qui dovrebbero dare molta attenzione facendo sistema unico e medesimi sforzi in vista dei ricorsi al tar, revisione dell’accordo stato regioni del 2001, registro nazionale, rivalutazione di quelle professioni come la puericultrice e il vecchio inf. generico, obiettivi molti ambiziosi, perché solo in questo modo potremo portare avanti gli obiettivi che abbiamo definito ambiziosi.

Deve nascere una sinergia con tutti gli attori coinvolti in questa complessa faticosa strada, bisogna confrontarsi, per dialogare manifestando anche la diversità di vedute e nel caso arricchirsi reciprocamente, convergendo gli sforzi in questi obiettivi e nella definizione di strumenti migliori per realizzare e seguire queste sfide ambiziose.

Prima di realizzare un’assemblea pubblica è necessario studiare gli obiettivi, mettendoli a fuoco creando poi ogni aspetto e mezzi per raggiungere quegli obiettivi nella consapevolezza e nella complessità che viviamo; e non è facile individuare l’obiettivo e gli strumenti più idonei per raggiungere tali obiettivi.

Il 29 febbraio e il momento di analisi e ricerca, di confronto, ma anche di ascolto poiché è un lavoro molto prezioso poiché è finalizzato a far convergere le discussioni spesso distanti, anche quando si ha la piena convinzione di avere afferrato i mezzi e gli obiettivi, il confronto è sempre importante, poiché nel confronto può derivare una diversa convinzione rafforzando le diverse vedute più idonee per raggiungere quegli obiettivi che sono stati individuati.

Proprio questo lavoro di analisi, di ricerca, di ascolto dovrà essere il futuro per tracciare linee guida in coerenza con gli obiettivi già disegnati dove shc oss e federazione migep intendono indirizzarsi.

Qui stiamo parlando di un futuro, di una strategia mirata, integrata che deve stabilmente orientarsi a costruire quegli obiettivi importanti per la categoria.

Dovranno costituirsi gruppi di lavoro come richiamato dallo stesso statuto di shc, non solo sugli obiettivi ma sarà un coordinamento di analisi e di lavoro tra la segreteria nazionale e i delegati, una struttura di metodologia finalizzata alla crescita del sindacato shc, alle linee da adottare, per costruire quella qualità d’immagine orientando il sindacato agli obiettivi e allo sviluppo di crescita.

Parlo di numeri, attraverso i numeri a cosa miriamo? Miriamo a prestare attenzione al tema della professione, alle sue criticità, in modo da poter risolvere in temi che attanagliano la professione, alla rappresentatività, alle elezioni delle rsu, essere parte attiva sui tavoli tecnici e a rompere quei vecchi schemi che tengono legata la categoria; solo in questo modo potremo dare risposte concrete alle risposte degli stessi lavoratori che rischiano costantemente la depressione e l’oppressione da parte delle strutture e delle norme. Il potere si concentra molto spesso in queste strutture lagher dove non vige nessun rispetto per il lavoratore né tanto meno per gli ospiti anziani, venendo a mancare un accesso umano con conflitti permanenti tra gli stessi lavoratori dove in molti casi si assume una violenza disumana sugli stessi anziani.

La disuguaglianza economica produce conflitti, altera e corrompe le relazioni che s’intende portare avanti, deteriorando il confronto e le fasce deboli; quindi dobbiamo dare ampia attenzione al tema disordinato cercando indicazioni politiche e pubbliche ascoltando e raccogliendo preziose indicazioni al fine di trovare linee coerenti al tema in modo da elaborare progetti che siano ponderati e ben misurati e adeguati alla realtà effettiva.

Tutto questo solo se saremo capaci di perseguirli facendo squadra in modo congiunto marcando fortemente un meccanismo di politica adatta alle esigenze della categoria, quindi auspico che questa metodologia sia condivisa e diventi strutturale e difficile da rimuovere, dando quel messaggio forte alla categoria con maggior attenzione ai temi che si andrà porre. La commissione deve essere puntuale nelle analisi perché ci permetterà di trovare velocemente delle politiche specifiche e di dosare meglio gli interventi individuando soluzioni.

Per questo seguirò con attenzione e direttamente anche tramite la commissione lo sviluppo della crescita del sindacato e delle linee che si andranno a intraprendere.

Grazie della vostra presenza e dell’attenzione che è il sintomo di un’ambizione collettiva nella volontà di lavorare su questi principi e di migliorare la professione e da parte della segreteria porremmo la massima attenzione e il massimo impegno per far realizzare un futuro migliore a questa professione sostenendo con forza gli obiettivi equilibrando la parte negativa che arriverà da molti colleghi, abbiamo ancora molta strada da fare.

Segretario Nazionale SHC
Salvatore Loriga

Evento inaugurale:

29 febbraio 2020 a Torino ore 10,30 via Bizzozero 14 possono partecipare tutti delegati, iscritti e non iscritti.

Si prega di comunicare la partecipazione a migep2001@libero.it

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