Infermiera: mi hanno negato la mobilità perché ho una patologia cronica. Ho fatto ricorso, ma invano.

Rotazione Infermieristica: necessaria per combattere burnout e demansionamento.

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,

ho letto la lettera di un collega infermiere che durante la sua carriera soffre di lombosciatalgia e non lo dichiara per paura che non può partecipare alle mobilità e di poter tornare nella sua città. Purtroppo ha ragione le mobilità infermieri nei requisiti di domanda dicono espressamente che non devi avere limitazioni nemmeno parziali ma idoneità piena.

Sono una vittima anch’io ho scritto anche all’avvocato del mio collegio ipasvi che non mi ha dato speranze anche facendo denuncia come dicevi te rispondendo ad Andrea (“anche perché non sei stato dispensato dal lavoro e puoi tranquillamente ricoprire un ruolo che è adatto alla tua attuale situazione fisica. Io mi rivolgerei ad un legale e ad un sindacato infermieristico. Magari si tratta solo di paura da parte tua. Fammi sapere”).

Perché non fai qualcosa se puoi per aiutarci in questa abuso di discriminazione.

Annalisa,  CPSI con 25 anni di anzianità

* * *

Carissima Annalisa,

grazie per il tuo contributo. Purtroppo oltre a denunciare i casi che ci segnalate e al riportarlo sul nostro quotidiano non posso e non possiamo dare altro. Occorre prendere coscienza che qualcosa non va nel sistema attuale e che occorre necessariamente alzare tutti la voce. Con un urlo collettivo ce la possiamo fare. Un abbraccio e continua a seguirci.

Angelo Riky Del Vecchio, direttore quotidiano sanitario AssoCareNews.it

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