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La lettera di un Operatore Socio Sanitario riapre la discussione sull’importanza della categoria nella gestione dei pazienti affetti da COVID-19. L’Emergenza Coronavirus vissuta da chi si occupa si assistenza di base.

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,

adesso ci chiamano eroi! In questo momento d’emergenza sanitaria, l’opinione pubblica si ricorda degli Oss, infermieri, medici, da sempre impegnati in prima linea. Adesso veniamo considerati eroi? Angeli?

È doveroso ricordare, che fino a qualche giorno addietro siamo stati additati di essere assenteisti, furbetti del cartellino, criticati e bistrattati, che i dipendenti pubblici sono un peso per i conti dello Stato, che siamo dei privilegiati.

Contrariamente agli attacchi ricevuti, siamo gli stessi che quotidianamente ci prendiamo cura delle persone bisognose, di giorno, di notte, durante i giorni di festa, affrontando la cronica carenza di personale, di materiale, che il 21 maggio 2018, dopo 10 anni, siamo stati ridicolizzati da un rinnovo contrattuale, spacciato come grande successo.

L’unica costante da troppi anni, sono i tagli perpetuati a discapito del servizio pubblico, della sanità, dei servizi ad anziani e disabili, in cui noi ‘eroi’ cerchiamo di far fronte e sopperire, con le poche risorse messe a disposizione.

Con sempre meno disponibilità economica, per i servizi pubblici, dettate dalla politica del risparmio, del fare profitto, ci viene imposto di mantenere la stessa qualità, ciò è materialmente impossibile, non solo durante l’attuale periodo.

I risultati di tali scelte si manifestano in maniera dirompente, costringendoci a lavorare in costante emergenza.

In questo periodo, in cui la politica della tagliola economica, dimostra il suo volto, è dovere di tutta l’opinione pubblica, dell’utenza di cui ci prendiamo cura, unirsi alle tante battaglie a difesa dei servizi pubblici, del loro potenziamento, per un welfare universale.

Bisogna risvegliare le coscienze, rivendicare maggiori risorse, investire nel pubblico, eliminare il pensiero dominante dell’accontentarsi, impegnarsi affinché le scelte di amministratori, dirigenti, non siano indirizzate esclusivamente sulla strada del risparmio ad ogni costo.

Tutto il personale socio sanitario, come ieri, oggi, per i giorni a venire continueremo a svolgere il nostro lavoro, con professionalità ed abnegazione, vogliamo che dopo questo periodo, non ci si dimentichi di noi, rimanendo al nostro fianco, nell’interesse di tutta la collettività

Mauro Caffo
Operatore Socio Sanitario
RSU- USB Asp Ad Personam di Parma

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