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Medicina complementare, Ipnosi: cosa dice la letteratura?

Medicina complementare, Ipnosi: cosa dice la letteratura?

Ipnosi e medicina: due realtà che spesso si uniscono e che stimolano la curiosità di moltissime realtà cliniche, l’anestesiologia in primis. Cosa dicono le fonti scientifiche e letterarie in merito? L’ipnosi come futuro?

Negli ultimi decenni l’ipnosi moderna è stata principalmente utilizzata dagli psicoterapeuti; tuttavia, l’ipnosi sta diventando sempre più importante come metodo terapeutico in medicina. (Keil P.c, et al, 2018)

Per ipnosi si intende uno stato di coscienza modificato in cui il soggetto, attraverso la realizzazione dell’ideoplasia riesce a cambiare alcune proprie peculiari caratteristiche fisiologiche e psicologiche. L’ideoplasia è un’idea sulla quale il soggetto è concentrato e talmente coinvolto, che tutto ciò che accade attorno a sé acquisisce un minor interesse. Non significa, però, che il soggetto perda coscienza, semplicemente è solo completamente assorbito dall’esperienza interna che sta vivendo. (Wobst, 2007).

Il rituale dell’ipnosi coinvolge tipicamente due fasi: l’induzione e la suggestione. Il processo di induzione include una serie di istruzioni intese a evocare uno stato di maggiore attenzione e una maggiore preparazione della risposta. Gli individui sottoposti a ipnosi tipicamente diventano mentalmente assorbiti verso un certo oggetto mentale e producono risposte affidabili. I suggerimenti formano rappresentazioni comunicabili, il più delle volte verbali , in grado di sollecitare una risposta mentale o comportamentale. Le istruzioni durante l’induzione precedono quelle della fase di suggerimento e mirano a migliorare l’assorbimento mentale e la preparazione della risposta, mentre le istruzioni della fase di suggerimento dovrebbero generare una specifica risposta ipnotica. Durante l’intervento, la preparazione della risposta richiede quindi che gli operatori sanitari informino i pazienti sull’ipnosi e definiscano i loro obiettivi personali all’interno di questo particolare contesto clinico. Informare il paziente è fondamentale per aumentare la collaborazione. Insieme, l’induzione e il suggerimento formano una procedura consolidata che offre ai medici la flessibilità di personalizzare: l’induzione può massimizzare l’assorbimento mentale, la preparazione della risposta e il rilassamento mentre i suggerimenti generano una risposta costante. L’ipnosi però è una tecnica molto sottovalutata e deve essere personalizzata per ogni paziente, in modo da adattarla ad ogni persona per riuscire a raggiungere i migliori obiettivi terapeutici desiderati. (Landry M et al, 2018)

Per quanto concerne le indicazioni riguardo all’uso medico, l’ipnosi può essere efficace:

  • Nella riduzione del dolore nei disturbi gastrointestinali come ulcere, colon irritabile, colite, morbo di Crohn
  • Nella riduzione del dolore di disturbi dermatologici come eczemi, herpes, neurodermite, prurito, psoriasi, verruche
  • Nella riduzione del dolore acuto e cronico come mal di schiena, dolore oncologico, mal di testa ed emicranie, artrite o reumatismi
  • Nella riduzione di nausea e vomito come sintomi conseguenti alla chemioterapia Nella gestione dell’ansia in eventi acuti respiratori correlati ad allergie, in particolare dell’asma Nella riduzione del dolore correlato alla sostituzione delle medicazioni su ferite da ustioni di secondo grado ed oltre
  • In chirurgia come analgesico, soprattutto nelle situazioni in cui l’anestesia farmacologica sia controindicata a causa di allergie o iper-sensibilità
  • Nella riduzione dell’ansia, attraverso il blocco della reazione simpatica dovuta a stress e depressione
  • Nella riduzione dell’assunzione di droga nei trattamenti farmacologici e per ridurre gli effetti collaterali (Gianfrancesco F, 2017)

Per concludere, l’ipnosi è una tecnica che rientra nel mondo delle medicine complementari, la cui applicazione si è rivelata utile a promuovere il benessere fisico, psicologico e spirituale dell’assistito. È una tecnica inoltre priva di effetti collaterali, ma che deve essere esercitata da personale esperto. (Landry M et al, 2018)

Dott.ssa Noemi Bertaccini

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