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Il futuro degli Operatori Socio Sanitari di Salerno è appeso ad un filo. Il TAR campano dà via libera. Forse però illegittima la scelta di assumere da varie graduatorie. La Cisl Fp chiede chiarezza al Ruggi d’Aragona.

Tutto ok per il concorso per assumere 150 operatori socio-sanitari a tempo indeterminato. I giudici della sezione salernitana del Tribunale amministrativo regionale hanno rigettato l’istanza per sospendere il bando dell’Asl Salerno insieme all’azienda ospedaliera universitaria Ruggi. Lo riferisce il quotidiano Il Mattino.

I ricorrenti chiedevano che si facessero scorrere le graduatorie degli idonei e dei vincitori dei precedenti concorsi prima che si avviassero nuove procedure di reclutamento. Nell’ambito dei posti messi a concorso è prevista la riserva, nel limite del 40% dei posti disponibili, in favore di coloro che sono a tempo determinato presso le due aziende da almeno tre anni nello stesso profilo.

“La pronuncia del TAR pubblicata in data 11 giugno 2020 impone una immediata ripresa del confronto sul futuro degli operatori assunti presso l’Azienda Sanitaria Universitaria di Salerno – afferma Pietro Antonacchio Segretario Generale della CISL FP di Salerno – e di quelli idonei inseriti in graduatoria anche valide di altri enti. La pronuncia infatti stabilisce che l’utilizzo delle graduatorie si applica solo per quelle indette per concorsi identici dallo stesso ente ancora valide, prevedendo la facoltà e non l’obbligo di avvalersi reciprocamente delle graduatorie di altre aziende”.

“La situazione già complessa diventa ancora più difficile da affrontare, poiché oltre a dover necessariamente monitorare e utilizzare le graduatorie utili attraverso non più un obbligo ma una facoltà, bisogna cominciare a discutere immediatamente per le trasformazioni dei contratti degli OSS assunti con contratti a tempo determinato ma che sono stati reclutati utilizzando in convenzione graduatorie di altre aziende sanitarie della Campania. Infatti tale approfondimento si rende indispensabile oltre che per cominciare a discutere seriamente del futuro di lavoratori ancora incatenati alla precarietà del proprio lavoro, cercando di perseguire ogni azione utile per dare loro la certezza di poter conseguire un contratto vero a tempo indeterminato, ma anche per discutere nel concreto le modalità per un adeguamento degli organici al fabbisogno assistenziale” – aggiunge il sindacalista Cisl.

“Prima si conclude tale processo e prima potremo avere una sanità di qualità continuando il lavoro che congiuntamente per le loro responsabilità stanno portando avanti rispettivamente Mario Iervolino e Vincenzo d’Amato in qualità di Direttori Generali e le relative Direzioni Strategiche di ASL e AOU di Salerno” e dare certezze lavorative a quanti precari e disoccupati aspettano di trovare uno sbocco che li liberi dalla loro ingiusta condizione” – conclude Antonacchio.