Concorso OSS Conselve (PD): al via le domande!
Concorso OSS Conselve (PD): al via le domande!
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Il concorso per n. 312 Operatori Socio Sanitari del Veneto è valido. Respinto ricorso al TAR. Esulta la Fp CISL.

Si chiude in tempi record la vicenda del ricorso contro le procedure concorsuali per 312 OPERATORI SOCIO SANITARI bandito da Azienda Zero con pubblicazione sul BURV n. 21 e 25/2019 e sulla Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 2019 per le aziende Sanitarie Venete. Ad agosto undici candidati esclusi avevano notificato un ricorso al TAR per l’annullamento del concorso pubblico.

L’Azienda Zero e la CISL FP, per anticipare i tempi del dibattimento, avevano deciso di costituirsi davanti al giudice amministrativo ed esporre preventivamente le proprie ragioni in merito alla legittimità della procedura concorsuale.

In quell’occasione la Cisl Fp, con il supporto dei propri avvocati, aveva promosso gratuitamente per oltre 250 candidati idonei contro interessati un’iniziativa di costituzione in appoggio e sostegno della correttezza formale e sostanziale della procedura concorsuale.

Il 18 dicembre dopo ampio dibattimento i giudici della sede veneziana del TAR del Veneto avevano convenuto di non rinviare ulteriormente e di andare a giudizio prendendosi ulteriore tempo per dichiarare
il proprio giudizio sul ricorso. Il 7 gennaio 2020 arriva finalmente con la calza della befana il pronunciamento dei giudici amministrativi che DICHIARANO IL RICORSO INAMMISSIBILE E RESPINGONO LA DOMANDA RISARCITORIA, condannando i ricorrenti alle spese procedurali. Tirano finalmente un respiro di sollievo i 4239 candidati idonei che da agosto erano con il fiato sospeso.
“Sarebbero state inimmaginabili le conseguenze sociali e umane che si sarebbero verificate nel caso in cui i giudici avessero deciso, sulla base delle evidenze giuridiche, di invalidare le graduatorie.- interviene Fabio TURATO della CISL FP di Padova Rovigo – Se gli undici ricorrenti avessero trovato ragione al TAR, di colpo
sarebbero venuti a mancare i presupposti giuridici di più di 250 contratti in essere solo a Padova e Rovigo, senza parlare delle altre Aziende Sanitarie del Veneto, che si sarebbero trovati senza lavoro da un giorno
all’altro. Le conseguenze sull’assistenza sarebbero state tragiche, d’amblée si sarebbe creata una voragine nei reparti e servizi ospedalieri. In ultimo le amministrazioni sarebbero state costrette a sobbarcarsi ulteriori costi per bandire un nuovo concorso e per rifondere i danni dei lavoratori che, perso il posto di
lavoro, avrebbero intentato causa legittimamente contro le singole Aziende per i danni subiti.”

“Abbiamo seguito puntualmente – afferma Carlo COGO referente sindacale CISL FP per l’Azienda Polesana – tutte le fasi concorsuali, accompagnando i candidati con momenti formativi e informativi e in continuo e costante collegamento con le Amministrazioni. Ci abbiamo creduto da subito, eravamo conviti dell’inconsistenza delle ragioni rappresentate dai ricorrenti. Adesso le Aziende sanitarie non hanno più
ragioni per rallentare le assunzioni.”
“Negli ultimi mesi – conclude Piovan Alessandro della Cisl Fp di Padova Rovigo – la difficoltà di reperire personale OSS dalla graduatoria, ha causato una importante diminuzione dei dipendenti nei reparti non
essendo stato possibile sostituire i lavoratori cessati a vario titolo. Questo- continua Piovan – ha comportato un grosso aumento dei carichi di lavoro per il personale nei reparti che ha dovuto in moltissimi casi sopperire a questa mancanza con richiami in servizio e rinuncia alle ferie. Chiediamo alle Amministrazioni di
attivarsi immediatamente per assumere nel più breve tempo possibile un maggior numero di lavoratori per permettere a chi fino ad oggi ha sopperito a tale mancanza, un adeguato recupero psicofisico con la
possibilità di fruire dei riposi e delle ferie non godute.”