Esplosione tangenziale Bologna: UIL plaude a Infermieri, Medici e Soccorritori.
Esplosione tangenziale Bologna: UIL plaude a Infermieri, Medici e Soccorritori.
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Ospitiamo una nota del segretario regionale della UIL-FPL Emilia Romagna, Paolo Palmarini, con cui si chiede un urgente cambio di rotta nei confronti dei servizi pubblici e dei dipendenti. Servono nuovi fondi e nuovi contratti per Medici, Infermieri, OSS, Professioni Sanitarie, Tecnici del SSN e Polizia Locale.

Medici, Infermieri, Operatori Socio Sanitari, Tecnici Sanitari, della Prevenzione, autisti di ambulanze, agenti di Polizia Locale, impiegati agli sportelli e tanti altri operatori nella loro specificità sono in prima linea, spesso in situazioni di criticità, a garanzia e tutela dei diritti alla salute di cittadini e delle collettività locali.
Negli ultimi anni infatti, con particolare accanimento dal 2010 al 2015, malgrado le conseguenze negative fossero prevedibili e più volte evidenziate dalla UIL FPL, i servizi pubblici sono stati falcidiati con tagli indiscriminati al punto che oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti.

La mediaticità che spesso ha rasentato l’astio, con la quale si sono descritti i dipendenti pubblici come fannulloni, era una evidente strategia per fare cassa, carpendo contestualmente la buona fede della popolazione, a tutto discapito dei servizi pubblici.

Oggi gli stessi dipendenti vengono ringraziati da tutti, a partire da coloro che ieri li avevano messi sul banco degli imputati per una visione miope e ragionieristica che nulla ha a che fare con interventi per migliorare l’efficienza del sistema pubblico.

La nostra convinzione, oggi, è quindi quella di allora: i tagli lineari producono danni enormi per i quali occorrono anni per porvi rimedio. Soprattutto è sbagliata e strumentale quella campagna mediatica che, facendo di tutta un’erba un fascio, trasferisce ai cittadini una visione distorta dell’onestà, della integrità e del senso di responsabilità della stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici impegnati negli Ospedali, nei Comuni, nelle Istituzioni Locali, nelle strutture per anziani o nelle case di cura private accreditate dove oggi chi lavora ha il proprio contratto nazionale di lavoro scaduto da oltre 12 anni.

Noi possiamo dire di avere sempre difeso i dipendenti nella consapevolezza che si difendevano contestualmente i diritti di tutti i cittadini, altri che oggi dispensano ringraziamenti dovrebbero riflettere e ricordarsi che il valore dei servizi pubblici è tale sempre, non solo in momenti di difficoltà e che chi lavora, al di là dei ringraziamenti del momento, deve essere considerato un valore collettivo anche nei momenti di “normalità”.

Il primo banco di prova per valutare una rinnovata attenzione nei confronti dei dipendenti è rappresentato dai rinnovi contrattuali i quali devono valorizzare il mondo del lavoro pubblico tutt’ora ancorato a vincoli economici e normativi palesemente antistorici e classificazioni professionali risalenti ad oltre 20 anni fa sapendo che da allora il patrimonio professionale, la scolarità e i percorsi formativi consegnano a Presidenti di Regione, Sindaci e Direttori Generali una ricchezza di risorse umane al quale occorre dare risposte ben diverse da quelle di allora.

Per la UILFPL è quindi chiaro che occorre un reale cambio di rotta e una diversa visione di prospettiva dei servizi pubblici, ricordando alla politica e a chi ha responsabilità di governo, ad ogni livello, che oltre alle compatibilità economiche esistono le compatibilità sociali che, se non attentamente valutate, oltre a mortificare lo sforzo dei dipendenti, alimentano evidenti condizioni di diseguaglianze tra cittadini.

Paolo Palmarini
Segretario Generale UIL FPL
Emilia Romagna e Bologna

Ecco la piattaforma unitaria presentata da CGIL – CISL – UIL a livello nazionale:

Piattaforma_Sanita_Pubblica_19-21