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martedì, Giugno 28, 2022
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Luci, AIMON: “su ECM, formazione e contratti OSS c’è troppa confusione”.

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Raccogliamo le riflessioni di Antonella Luci, AIMON: “su ECM, formazione e contratti OSS c’è troppa confusione”.

Egr. Direttore,

sono Antonella Luci, Presidente dell’associazione AIMON. C’è un po’ di confusione. Si parla di ECM e poi si va al contratto.

I contratti sono a carico dei sindacati. Ricordo che chi si siede ai tavoli Aran sono i sindacati rappresentativi. Risiedo in Lombardia e AIMON è l’associazione che si è attivata per l’Istituzione del registro regionale e il tavolo tecnico per la revisione del profilo e formazione OSS.

Abbiamo avuto varie audizioni con istituzioni regionali dalla Lombardia, Piemonte, Puglia.

Siamo al Tavolo tecnico della Toscana l’unica regione che ha un tavolo tecnico dell’operatore socio sanitario.

In questo momento c’è molta confusione, ogni regione si attiva con delibere senza senso per recuperare personale. Delibere che giovano a pochi che sono gli enti accreditati alla formazione.

L’Operatore Socio Sanitario sempre più sfruttato e penalizzato. Dobbiamo dividere quale ruolo ha l:associazione e quale ruolo ha il sindacato.

L’associazione rappresenta la categoria la sua evoluzione e valorizzazione. Il sindacato si occupa dei contratti.

Il nostro obiettivo era istituire in tutte le regioni il registro regionale e tavolo tecnico per revisione profilo e formazione.

Abbiamo visto che non è possibile poiché le regioni hanno un’interesse economico enorme sulla formazione.

Abbiamo regioni che non hanno nemmeno l’elenco degli enti accreditati della formazione. Un disastro. La formazione va tolta alle regioni e va rivista a livello nazionale com:e per tutte le altre professioni del SSN.

Prima di questo però dobbiamo avere il tanto atteso riconoscimento istituzionale che ci permette di essere una professione come tutte le altre.

Oggi siamo i tuttofare, passiamo dal demansionamento all’abuso di professione.

Il Ministero della Salute si deve attivare con un Decreto Ministeriale per istituire il registro nazionale obbligatorio, che ci permetterà di essere iscritti al Ministero della Salute e da qui il riconoscimento per tutti gli OSS indistintamente dal contratto. Il registro poi diverrà albo con la revisione della formazione. Gli oss e da qualche anno che si stanno muovendo interpellando le istituzioni. La categoria con la categoria.

Comunque sia il Ministero della Salute che la Conferenza Stato regioni hanno documento nostro della revisione dell’accordo stato regioni del 22 febbraio del 2001 l’abbiamo anche pubblicato sulla nostra pagina di Movimento OSS Italia.

Riteniamo che il cambiamento è inevitabile ma visto che va fatta una riforma facciamola fatta bene non a metà.

Antonella Luci, AIMON

Leggi anche:

Silvia, ASA: “perché non estendere obbligo ECM anche agli Operatori Socio Sanitari?”.

Comitato di Redazione
Servizio Redazionale.
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