Infermieri Generici, OSS e Puericultrici non inseriti negli Elenchi Speciali. MIGEP e SHC ricorrono al TAR.

Mamme in salute: Giulia Grillo dalla parte delle donne. Esultano Ostetriche Italiane.

? ? La lettera del MIGEP e di SHC all’ex-ministro della salute Giulia Grillo e l’annuncio del ricorso al TAR per gli elenchi speciali delle professioni sanitari, da cui sono stati esclusi Infermieri Generici, OSS, Puericultrici e altre figure presenti nel campo sanitario.

Continua la battaglia della Federazione MIGEP e del sindacato SHC per l’inserimento di Infermieri Generici, OSS e Puericultrici negli elenchi speciali delle professioni sanitarie dopo l’esclusione dell’agosto scorso voluta dall’ex-ministro della salute Giulia Grillo. Ecco la missiva dell’organizzazione diretta da Angelo Minghetti. Annunciato ricorso al TAR contro il decreto agostano. Penalizzati 250.000 operatori, tra cui tanti OSS.

Lettera aperta del MIGEP all’ex Ministro della Salute Giulia Grillo “Perché nessuno deve rimanere indietro”. Si attua diffida e ricorso Tar.

Grazie… On. ex-Ministro Giulia Grillo ha lasciato indietro oltre 250 mila operatori addetti all’assistenza, non ha mai voluto riceverli, ascoltare i loro dilemmi e i loro grandi problemi di operatori addetti all’assistenza di base; li ha considerati come una nullità definendoli figure con formazione inferiore, umiliandoli.

Lei On. Le Ministro essendo un medico, ha più volte affermato che per verificare il buon funzionamento, andava di persona, nelle aziende ospedaliere, negli ospedali, oltre ai medici, agli infermieri, avrà notato che affianco ai pazienti c’erano, ci sono e ci saranno sempre anche gli Operatori Socio Sanitari.

La loro presenza è imprescindibile nelle RSA, RA, terzo settore, case famiglia, SPDC, ma Lei On. Ministro non è mai andata personalmente a controllare come lavorano e quanto lavorano questi operatori senza una tutela giuridica poiché le cooperative e le strutture “si possono definire come caporalato”.

Perché nessuno deve rimanere indietro; questo è una frase del m5s in cui crediamo, Lei On. Ministro l’ha fatto uno“ slogan” che rilanciava sul social.

Oggi La Federazione Migep e il Sindacato SHC prendono posizione su quanto Lei Ministro uscente ha disatteso “Area sociosanitaria” per gli operatori sociosanitari legge di Stato 3/2018, lasciando migliaia di operatori in una situazione di stallo, mancata applicazione di elenchi speciali per gli infermieri generici, e una stabilizzazione per le puericultrici.

Un’ulteriore penalizzazione, un’ingiustizia, che si somma all’ingiustizia della legge 42/99 – della legge 2000/251 e della legge 43/2006.

Oltre al danno dopo anni e anni di servizio con ruolo infermieristico anche la beffa, e ora l’inganno…………ma ancora non sono morti.

Ci porta ad attuare una diffida al nuovo Ministro e un ricorso al Tar su quanto Lei Ministro uscente, Lei stessa ha disatteso:

Per quanto riguarda gli operatori socio-sanitari, che attendono l’applicazione dell’area sociosanitaria, prevista dalla Legge n. 3/2018 “Legge di stato che stabilisce l’Area delle professioni sociosanitarie” nella parte in cui espressamente comprende detti operatori e, dunque, ottenere il riconoscimento della professione e il conseguente riconoscimento economico. Lei On. Ministro ha disatteso tale legge, individuando l’operatore socio sanitario in “operatore d’interesse sanitario” richiamando la legge 43/2006, quindi, senza alcuna prospettiva per la crescita professionale ed economica.

Per quanto riguarda gli infermieri generici e le puericultrici, nel Decreto del 9 u.s. lei Ministro non ha inserito queste figure negli elenchi speciali, non ha attuato nessun decreto di salvaguardia al fine di garantire l’esercizio della loro attività riconducibili a una professione sanitaria; Permettendo, di fatto, di cancellare definitivamente la figura dell’infermiere generico dal nuovo elenco delle professioni, negando alle puericultrici di stabilizzarsi come professione in assistenza alle puerpere, integrando questa professione come aiuto di supporto alle mamme attraverso la “dimissione protetta”, mettendo in evidenza come tale esclusione espone ingiustamente detti operatori al rischio di non poter più lavorare, in contrasto anche con le prevalenti normative dell’Unione europea in tema di professioni sanitarie.

Grazie per il Suo interesse, e spero che un giorno se avrà bisogno di questi operatori quando riprenderà la sua professione di medico, si ricordi che sono operatori di una grande dignità professionale, dove il cittadino- paziente richiede fortemente la loro presenza, e nel sistema socio-assistenziale gli operatori sociosanitari sono imprescindibili pur non essendo intellettuali. Lei li ha umiliati con il suo silenzio, ignorando la loro esistenza, le loro istanze, le loro esigenze, definendoli nei suoi comunicati figure con formazione inferiore.

Cordialmente.

Il Segretario Nazionale
Salvatore Loriga

Segreteria Nazionale
Loredana Peretto

PS = Ricordiamo a tutti i colleghi che l’aria socio sanitaria per l’Oss consegue riconoscimenti in termini sia economici che professionali.

I termini di legge per ricorrere – Entro il 15 di settembre per adempiere alla diffida, entro 15 ottobre per il ricorso al Tar. Scaduti i termini di legge non si può più fare appello, l’Oss non può più rivendicare un diritto negato.

È necessario il contributo di ognuno con 20 euro per creare fondo spese legali previste

Raccolta fondi, clausola versamento: diffida al Ministero della Salute e ricorso al Tar:

Migep

  • San Paolo IBAN IT 40 W030 6909 6061 0000 0116 053
  • Conto corrente postale 45582111
  • SHC San paolo IT 16 A030 6909 6061 00000 155544

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