Infermieri e Professionisti Sanitari chiedono gli 8 giorni per la formazione facoltativa.
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Gli Infermieri dell’ospedale di Imola continuano a fare gli Operatori Socio Sanitari. Polemiche in Chirurgia. Interviene la FIALS con una diffida alle Direzioni aziendali.

La FIALS denuncia il continuo demansionamento degli Infermieri dell’Ospedale “Santa Maria della Scaletta” di Imola, che sono costretti a fare gli Operatori Socio Sanitari. Manca il personale, ma si continua a non voler assumere gli OSS dalla graduatoria, per sfruttare, dice il sindacato, i Professionisti Infermieri.

A firmare la missiva è Stefano De Pandis, segretario Territoriale FIALS per il Circondario Imolese. Il documento di protesta, che letto meglio è una vera e propria diffida, è stato inviato all’attenzione del Direttore Generale Andrea Rossi e del Direttore dell’Area Infermieristica e Tecnica Davide Carollo.

De Pandis parla di una situazione “mortificante” che si protrae nel tempo ai danni dei soli Infermieri e di quesi pochi OSS in pianta organica.

Ecco la lettera della FIALS a firma del segretario aziendale Stefano De Pandis.

DIRETTORE GENERALE
Dott.re Andrea Rossi

DIREZIONE INFERMIERISTICA E TECNICA
Dott.re Davide Carollo

P.C.

STUDIO LEGALE FIALS
Avvocato Matteo Nanni

A TUTTI I LAVORATORI DELL’AUSL IMOLA

ORGANI DI STAMPA

Oggetto: Diffida condizioni di lavoro O.S.S. U.O. Chirurgia data dalla relativa grave carenza in organico con conseguenziale demansionamento e mortificazione del personale Infermieristico.

Nel merito, gli operatori di supporto afferenti alla U.O. Chirurgia lamentano un carico di lavoro eccessivo (potenziali violazioni della DLG81/2008), una turnazione in cui viene programmato il lavoro straordinario (violazione art.31 CCNL 21.05.18), difficoltà ad usufruire di istituti contrattuali quali ferie e permessi, copertura del turno da parte del personale infermieristico per sopperire alla mancanza di O.O.S.

“L’orario di lavoro ordinario è di 36 ore settimanali ed è funzionale all’orario di servizio e di apertura al pubblico. Ai sensi di quanto disposto dalle disposizioni legislative vigenti, l’orario di lavoro è articolato su cinque o sei giorni, con orario convenzionale rispettivamente di 7 ore e 12 minuti e di 6 ore” sia dell’art.31 c 1 “le prestazioni di lavoro straordinario sono rivolte a fronteggiare situazioni di lavoro eccezionali e, pertanto, non possono essere utilizzate come fattore ordinario di programmazione del tempo di lavoro e di copertura dell’orario di lavoro.

Si nota che per sopperire alla carenza di personale di supporto data dalla mancata sostituzione di pensionamenti e di personale cessato a cui si aggiungono le assenze improvvise, in questi ultimi mesi si e’ applicato illegittimamente l’istituto della “Pronta Disponibilità” per richiamare in servizio gli operatori a riposo modificandone ripetutamente il turno, (art. 7 CCNL integrativo 20.9.2001) costretti a “lunghette” da orario di servizio, a cui si sono aggiunte numerose lunghe esasperanti che in alcuni casi hanno visto superare le 13 ore di lavoro continuativo violando l’art. 7 del D.Lgs. 66 del 2003, inoltre il coordinatore ha provveduto a sostituire il personale in questione con personale Infermieristico adibendolo a mansioni inferiori, fatto gravissimo che intendiamo denunciare, si ravvisa di base la presenza di personale di supporto consistente in 1 sola unita’ nei turni pomeridiani e nelle giornate festive per tutta l’U.O , imbarazzante notificare come di fatto con questa relazione tra operatori e utenti non si raggiungano gli obiettivi minimi in merito all’assistenza igienico domestico alberghiera e che questo causi un implemento dei carichi di lavoro di tutta l’equipe, stravolgendo i piani di lavoro e aumentando il rischio di errori e mal-practice, near miss, missed nursing care, aspetti gravi che vengono riversati esclusivamente sulla responsabilità degli Infermieri che si ritrovano frequentemente a dover rispondere a richieste di risarcimento danni.

Duole constatare come per risolvere la problematica, la Direzione Infermieristica abbia deciso di rimuovere personale di supporto da altre U.O (medA 5nto settore) spalmandolo su tutto il piano, andando così a depotenziare anche altri servizi.

Non ultimo, crediamo fortemente che questa Direzione mortifichi strategicamente il personale Infermieristico adibendolo a compiti non propri dell’Ordinamento Professionale per sopperire ad una grave carenza di O.S.S., a sostegno della nostra tesi l’uscita di un “protocollo riguardante un piano delle attività per la distribuzione e conservazione degli alimenti” dove tali mansioni restano in capo agli Infermieri qualora gli O.S.S., in numero insufficiente o in altre attività impegnati non riescano a portare a termine tale mole di lavoro.

Non ci resta che sostenere tutto il personale di questa Azienda che ritiene di subire tali abusi con una vertenza sindacale sul demansionamento infermieristico, per ripristinare la dignità professionale e il giusto riconoscimento della categoria.

Non chiamateli eroi ma trattateli come tali!

TUTTO CIO’ PREMESSO, DEDOTTO E RITENUTO

L’Organizzazione Sindacale FIALS Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanita’ Segreteria Provinciale di Bologna

CONTESTA

L’illegittimita’ delle disposizioni imposte per i richiami in servizio e la gestione dello straordinario e il demansionamento Infermieristico.

DIFFIDA

La Coordinatrice dall’attuare tali modalita’ illegittime di gestione del personale e la Direzione Generale nel perpetuare atteggiamenti di mortificazione del personale Infermieristico.

CHIEDE

Immediato reintegro dell’organico O.S.S., in caso contrario saremo, nostro malgrado, costretti ad attivare una serie di azioni volte a tutela dei dipendenti e degli utenti coinvolti come, esposto/segnalazione al Comando Carabinieri per la tutela della salute NAS, richiesta di accertamento ispettivo presso ITL di Bologna, stato di agitazione presso Prefettura di Bologna , vertenza sindacale sul demansionamento oltre che informare gli organi di stampa territoriali.

Distinti saluti.

Dott.Stefano De Pandis
Segretario Territoriale FIALS Circondario Imolese

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