Apre Ambulatorio Infermieristico Pubblico a Bologna, ma i sindacati non vengono avvisati.
Apre Ambulatorio Infermieristico Pubblico a Bologna, ma i sindacati non vengono avvisati.
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Il sindacato Fials di Bologna chiede il rientro nelle proprie Unità Operative di appartenenza dei lavoratori “migrati” causa Coronavirus. Interviene il segretario Alfredo Sepe.

I lavoratori spostati in maniera coatta in altre Unità Operative sono stanchi di tre mesi di emergenza vissuta sulla propria pelle e chiedono di ritornare alla base. Sono Infermieri, OSS e Professionisti Saniari inviati in reparti Covid o filtri-Covid che ora sbattono i pugni sui tavoli e a gran voce spingono l’azienda a rispettare quanto promesso, ovvero il loro reintegro nei reparti di provenianza con l’abbatersi verticale dei contagi e dei morti da Coronavirus. Si fa loro interprete la Fials di Blogna con il segretario provinciale Alfredo Sepe, he ha inviato ai Direttori Generali della aziende sanitarie di Bologna e Imola una opportuna diffida scritta.

La lettera della FIALS di Bolona alle aziende sanitarie di Bologna e Imola.

Spettabili

Direttore Generale AOSP
Direzione Generale USL Bologna
Direzione Generale USL Imola
Direzione Generale Rizzoli
Professionisti Aosp /USL Bo / USL Imola / Rizzoli

Oggetto: Urgente – Richiesta ‘’rientro’’ Operatori verso la propria U.O. di Origine.

Spettabile Direttore, sembra che la fase acuta della Pandemia COVID – 19, sia ormai in fase calante, con l’evidente opportunità per tutti gli operatori impiegati nell’Emergenza di poter chiedere di ritornare presso la propria Unità Operativa di appartenenza.

Sembra sic et simpliciter evidenziare che stante la morfologia delle Unità Operative allestite e potenziate per l’Emergenza COVID – 19, non ha più senso che gli operatori restino sparsi per tutta l’Azienda, vista anche l’eziologia e la metamorfosi subita anche dai “propri” reparti e servizi.

Non ultimo molti operatori sono limite del Bourn Out, con evidenti ricadute sullo stato psico/fisico e sulla qualità delle prestazioni clinico/assistenziali svolte a favore dell’utenza.

Ad Adiuvandum resta attuale il tema dei carichi di lavoro e delle indennità, con evidenti ricadute sul salario accessorio e sulla tenuta economico/patrimoniale della busta paga, non considerando gli aspetti fiscali e retributivi.

Datum hisce commentationibus si chiede di individuare un piano di “rientro” per gli operatori coinvolti nell’Emergenza COVID-19, ormai stanchi di essere trattati come pedine, al netto del benestare degli altri sindacati, che sono sempre in linea ed accondiscendenti agli “ordini” della direzione, calpestando, di fatto, i Diritti dei Lavoratori.

Restiamo in Attesa di Riscontro Urgente.

Dott. Alfredo Sepe
Segretario Generale Provinciale Bologna/Imola