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Professionisti Sanitari e Responsabilità: attenti a imperizia, impudenza e negligenza.

Professionisti Sanitari e Responsabilità: attenti a imperizia, impudenza e negligenza.
Responsabilità: distinguiamo imperizia, impudenza e negligenza.

Medici, Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche/i e Professionisti Sanitari devono operare senza mai sbagliare.

Medici, Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche/i, Professionisti Sanitari rispondono spesso delle proprie azioni. Hanno responsabilità civili, penali, disciplinari e a volte anche amministrative. Per un professionista è importante essere informato, dal momento che l’utenza è sempre più composta da persone che vogliono autodeterminarsi in campo di salute e auto-tutelarsi spesso. 

Quando un professionista viene chiamato a rispondere delle proprie azioni in base alle competenze e alle conoscenze acquisite durante il percorso di studi e durante la formazione permanente. Rappresentare un ordine di professionisti è un valore aggiunto per ogni professioni intellettuale. Va ricordato che spesso sentiamo impropriamente parole come Imperizia, Imprudenza e Negligenza non usate con il corretto significato. Si prova di seguito a fare chiarezza sull’argomento:

Imprudenza

Con questo termine viene definita l’insufficiente ponderazione di ciò che l’individuo è in grado di fare, violazione di una regola di condotta, codificata o lasciata al giudizio del singolo, con obbligo di non realizzare un’azione o di adottare, nell’eseguirla, precise cautele.

Imperizia

Definiamo così l’insufficiente attitudine a svolgere un’attività che richiede specifiche conoscenze di regole scientifiche e tecniche dettate dalla scienza e dall’esperienza. Tale comportamento è identificabile con una preparazione insufficiente, oppure con assenza di cognizioni fondamentali e indispensabili per la professione. L’imperizia è strettamente connessa al livello di qualificazione del soggetto a cui ci riferiamo. 

Negligenza

Con questo termine viene indicata un’azione che è stata volta con trascuratezza, mancata sollecitudine, spesso si indica un comportamento passivo. Se il comportamento è effettivamente passivo viene definito omissivo. 

Dott.ssa Giulia De Francesco

Infermiera, classe 1994. Vive a Imola e lavora presso l’Istituto di Montecatone - Ospedale di Riabilitazione; ha prestato la sua opera in passato nell'AUSL Romagna. Laurea in infermieristica con Lode presso l'Università di Bologna, I sessione (ottobre 2016). Master in funzioni di coordinamento con Lode presso l'Università di Modena e Reggio Emilia, I sessione (novembre 2018). Una pubblicazione scientifica sulla rivista italiana ANIPIO "Sperimentazione di una check-list per implementare un Bundle per la prevenzione delle batteriemie correlate a Catetere Venoso Centrale" (ottobre 2017). Ama leggere e camminare, non datele un microfono perché improvvisa un karaoke ovunque.

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