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Un Medico di 34 anni è stato licenziato da una nota clinica privata nel Bolognese dopo aver insultato un Infermiere, dopo un tremendo litigio. Oggetto del contendere il titolo di “Dottore”.

E’ stato licenziato al temine di un violento litigio davanti ad un Paziente. E’ accaduto ad un Medico di 34 anni dopo aver aggredito verbalmente un Infermiere di 38 anni.

La nostra storia di oggi ha avuto luogo in una nota clinica privata convenzionata con il SSN. Il primo ha aggredito il secondo dopo che quest’ultimo lo aveva più volte sollecitato ad intervenire per un malore di un Assistito (mostrava segni di Ictus ed una emiplegia importate a destra).

Arrivato in stanza il Medico ha iniziato a parlare ad alta voce, senza curarsi del Paziente e soprattutto senza assisterlo, borbottando frasi in dialetto Bolognese.

L’Infermiere, che a Bologna ci vive da ormai 20 anni, ha capito tutto e ha invitato il Medico a stare in silenzio, a non offendere e a dedicarsi esclusivamente alla situazione clinica del malcapitato. Di qui il furibondo litigio.

Secondo alcune ricostruzioni il Medico avrebbe dapprima chiamato “terrone” l’Infermiere (per le sue chiare origini calabresi) e poi lo avrebbe minacciato di farlo licenziare. A qual punto il secondo avrebbe esclamato: “mi faccia pure licenziare, non mi importa, ora mi importa salvare il Paziente e mi dia del Lei, sono un Dottore laureato come Lei”. Apriti cielo! Il Medico avrebbe ribattuto: “Dottore dei miei stivali, tu sei un Infermiere e sempre i culi dovrai lavare, altro che laureati, voi andate all’Università delle capre, vai via Terrone”.

L’Infermiere, che ha alle spalle una Laurea Magistrale e ben 5 master, ha lasciato la stanza e anche il luogo di lavoro in preda ad una crisi di nervi che è riuscito a placare solo all’esterno della clinica. Dopo qualche minuto è rientrato ed ha chiesto un urgente incontro con la Direzione, a cui ha riferito quanto accaduto.

Dopo un paio di giorni ambedue sono stati chiamati dalla Dirigenza e invitati a scusarsi l’uno con l’altro. L’Infermiere lo ha fatto, parlando di “esagerazione” da parte sua, il Medico si è rifiutato ed ha rincarato la dose.

Alla fine della storia il Medico è stato invitato a dimettersi, ma non lo ha fatto, ricevendo subito dopo una lettera di licenziamento per giusta causa. L’Infermiere lavora ancora nella clinica privata ed ora ha anche un ruolo di peso essendo stato “promosso” a Coordinatore Infermieristico dell’area della Lungodegenza.

Il Medico avrà imparato a rispettare la Professione Infermieristica? Chi lo sa, intanto ha dovuto cercare un altro lavoro e dovrà impegnarsi per non rischiare, causa la sua irascibilità nota, la successiva occupazione.

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