L’Infermiere non è un professionista autonomo. Lo è solo sulla carta. Parola di ex-Coordinatore.

Quanti datori di lavoro se ne approfittano!

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,

sono un coordinatore infermiere in pensione da qualche mese, ho vissuto l’evoluzione formativa e professionale dell’infermiere in prima persona avendo svolto per parecchi anni un ruolo attivo nel campo della formazione infermieristica. Con la tanto agognata laurea in infermieristica, la conquista dell’autonomia professionale, il riconoscimento della dirigenza infermieristica e ora dell’ordine professionale, si pensava di avere finalmente raggiunto il traguardo del riconoscimento dell’infermiere come professionista autonomo, competente, responsabile. Ma responsabile di cosa?

Non bastano le carte in regola per essere riconosciuti come professionisti. Di cosa si occupa oggi l’infermiere? Sono la terapia e le medicazioni che qualificano l’autonomia dell’infermiere? Queste prestazioni dipendono dalle prescrizioni mediche.

Il profilo dell’infermiere è completamente disatteso: finché l’infermiere non si prenderà cura dell’assistito con la presa in carico dei suoi bisogni che sono la risposta della persona alla malattia, l’infermiere sarà sempre frustato e lo sguattero del medico.

L’infermiere non pianifica seriamente l’assistenza, non valuta i risultati raggiunti, anche se oggi molti modelli organizzativi sventolano di erogare una “assistenza personalizzata“, di fatto erogano una assistenza per compiti, frustrata, dove non c’è la presa in carico dell’assistito, l’infermiere si limita ad effettuare la terapia, le medicazioni, segue la visita, questa non è autonomia.

L’assistenza personalizzata è fattibile, l’ho sperimentata, è gratificante per l’operatore e per l’assistito, non richiede un incremento di personale e promuove l’autonomia professionale che non è svilita nel dare un bicchiere d’acqua all’assistito come tristemente ho letto in una recente sentenza in cui l’infermiere rivendicava la sua autonomia.

Ringraziandovi per questa opportunità, resto a completa disposizione per eventuali chiarimenti.

Cordiali saluti.

Lucia Bertozzi, Coordinatore Infermiere in pensione

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