Lesioni cutanee e medicazioni naturali avanzate a base di miele.

La loro efficacia è segnalata fin da epoca storica. Bendaggi e creme a base di miele venivano usate anche dagli antichi Egizi.

Le medicazioni naturali avanzate a base di miele sono state utilizzate come medicazioni topiche sin dall’antichità (3000 a.C. dagli Egizi) per la gestione delle lesioni cutanee, in particolare per le ulcere venose, in relazione alle loro proprietà antibatteriche.


Con l’avvento dell’antibiotico terapia, tali medicazioni sono state abbandonate per poi essere reintrodotte nella pratica clinica a seguito dello sviluppo di resistenze batteriche.

Infatti, a differenza delle medicazioni convenzionalmente utilizzate nel trattamento delle ulcere Venose e dell’antibiotico terapia, le medicazioni a base di miele ad oggi non sembrerebbero presentare alcun tipo di resistenza batterica. Sebbene le proprietà terapeutiche del miele siano state evidenziate da numerosi studi, nella pratica clinica l’impiego è ancora oggetto di discussione e consensi.

Esiste tuttavia un divario di conoscenze circa il setting di utilizzo. Il miele è molto variabile nei suoi elementi costitutivi e ciò si riflette anche nelle proprietà terapeutiche che dipendono dall’ origine floreale, dal territorio di provenienza e dallo stoccaggio.

Non tutti i tipi di miele hanno le stesse proprietà curative e trovano applicabilità in ambito vulnologico, per cui si rende necessaria una netta distinzione:

  • il miele convenzionale ad uso alimentare non risponde ai requisiti di sicurezza (sterilità) per cui non trova indicazione.
    • il miele convenzionale, raccolto fresco, con precauzioni igieniche spinte in modo da non consentire la minima contaminazione da carica batterica, (sterilizzato a raggi gamma) il cui utilizzo già da tempo è inserito in protocolli di cura specifici di apiterapia (Francia, Germania).
    • il miele per uso medicale (Medical Grade Honey) è invece supportato da sperimentazioni cliniche ed è conforme agli standard qualitativi per il trattamento e la cura di lesioni cutanee.

Le due varietà più diffuse sono: il Manuka Honey e il Revamil, le cui proprietà benefiche si diversificano in base ai fiori e alle piante visitate dalle api.

Una delle medicazioni in commercio a base di Manuka Honey.

Una delle medicazioni in commercio a base di Manuka Honey.

Il Manuka Honey, la cui origine floreale è un arbusto noto come Leptospermum scoparium originario della Nuova Zelanda e Australia (mirto), ha un’attività antibatterica che sembra derivare da alte quantità di metylglioxale (MGO) metabolita del glucosio con un basso tenore di glucosio ossidasi (G.O.X.).

Revamil gel.

Revamil gel.

Il Revamil gel, ha un’origine floreale selezionata dai ricercatori olandesi dell’Università di Wageningen ed è prodotto in serra in regime controllato, che ne garantisce una composizione costante, un alto tenore di enzimi G.O.X. e Bee-defensin1 (proteina prodotta dalle ghiandole salivari delle api), basso tenore di (M.G.O.) ed un’elevata bioattività.

Il miele medicale GOX positive, favorisce la progressiva trasformazione del glucosio in
perossido di idrogeno 3 ‰ , acido gluconico (crea un ambiente acido che inibisce la proliferazione batterica), quindi agisce su biofilms e tessuto devitalizzato, ha un
basso pH ( 3.5) e la sua alta osmolarità genera un’azione osmotica che estrae ed assorbe essudato dalla lesione favorendo lo sbrigliamento autolitico e la detersione.

Inoltre la presenza di un alto livello di flavonoidi, provenienti dal nettare del polline ha proprietà antiossidanti che neutralizzano l’azione dei radicali liberi e inibiscono la progressione della fase infiammatoria agevolando la transizione verso la fase proliferativa.

Sul mercato possono essere reperiti, sottoforma di: placca (wound dressing) utile per la gestione di diverse tipologie di ferite dalle chirurgiche, alle classiche lesioni da pressione, sul piede diabetico, lesioni infette e ustioni minori di I° e II° grado.

Gel adatto per la gestione delle ferite acute o croniche, lesioni infette profonde e/o cavitarie, per la gestione dello sbrigliamento dell’escara e la riduzione della carica batterica in ferite con medio essudato, anch’esso può essere utilizzato nelle ustioni minori di I° e II° grado, utile anche per le ragadi dell’areola mammaria.

Crema, adatto per proteggere, ammorbidire e idratare i margini perilesionali, per lesioni superficiali e/o piccole abrasioni, utile per gli arrossamenti e ustioni da radioterapia, può essere utilizzato anche a scopo preventivo.

Alginato, adatto per per la gestione di diverse tipologie di ferite essudanti anche infette (ferite chirurgiche, traumatiche, oncologiche, lesioni vascolari, piede diabetico, lesioni indotte da radioterapia, ustioni minori I° e II° grado.

Collagene, adatto per il trattamento di vari tipi di ferite, tra cui ulcere a guarigione ritardata, ferite infette, ulcere venose e ferite diabetiche, ferite oncologiche, ustioni di I° e II° grado, ferite derivanti da interventi chirurgici di ricostruzione vascolare, interventi chirurgici vascolari, lesioni da pressione in fase di granulazione.

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