Usare il miele per medicare: scienza o stravaganza?

Il miele: dalle nostre tavole a carrello delle medicazioni?
Il miele: dalle nostre tavole a carrello delle medicazioni?

Usare un alimento quale il miele come medicazione può sembrare un’azione folle e primitiva, dato che è una pratica che risale all’antichità e della quale abbiamo perso uso nel tempo, tanto da essere dimenticata e sconosciuta ai più. Ad oggi esso trova invece ampio uso da parte degli specialisti nelle medicazioni delle Ulcere /Lesioni da Pressione (UDP o LDD), anche tra gli Infermieri; si parla infatti di medicazioni impregnate di miele o a base di miele.

Non tutte le tipologie di miele possono però essere usate a tale scopo. 

Il miele raccolto negli alveari deve essere elaborato e sterilizzato tramite delle irradiazioni gamma e deve mantenere un azione antibatterica standard inalterata, prima di essere  adibito ad uso medico. 
Tale caratteristiche necessarie per il suo utilizzo vengono riscontrate solo nel miele di Manuka, proveniente dalla Nuova Zelanda: solo in questo luogo è presente il Leptospermum Scoparium, la pianta utile per questa particolare qualità.
Nonostante tale manipolazione infatti il miele di Manuka mantiene le sue proprietà inalterate. 
Su quali tipologie di lesioni e ulcere si può utilizzare il miele?
Questa peculiare tipologia di medicazione può essere usata nei seguenti casi:
  • Ulcere venose degli arti inferiori
  • Ulcere da pressione
  • Ulcere di origine diabetica/piede diabetico
  • Ferite chirurgiche complicate o infette 
  • Bruciature ed ustioni 
  • Lesioni o ulcere infette 
Come agisce il miele sull’udp?
Il miele, essendo una soluzione particolarmente satura ( ovvero costituita da una bassa percentuale di acqua e dall’ 80% di zuccheri), attiva un processo di osmosi a livello topico al contempo attiva anche un azione antimicrobica e antibatterica. Esso stimola le citochine, che agiscono nella risposta immunitaria, e stimola i munociti, cellule del sistema immunitario, affinché si attivi una risposta immunitaria.
Il miele di Manuka è dotato di elevate proprietà idratanti, grazie alle quali la ferita tende a guarire più rapidamente e si ha una buona rigenerazione tissutale, si può infatti notare anche la riduzione di cicatrici superficiali.
Il miele nutre e fornisce di vitamine ed amminoacidi il tessuto.
Si promuove la granulazione, grazie alla presenza di glucosio e fruttosio,
proteine, acidi grassi, enzimi, minerali, vitamine e acqua, in basse quantità.
Un altra proprietà del miele di Manuka è quella di aiutare a mantenere la ferita pulita, eliminando quanto più possibile la formazione di sporco e di cattivo odore.
Uso del miele: quali benefici e quali possibili svantaggi?
 
I benefici che possiamo riscontrare sono:
  • tempi di guarigione più rapidi
  • qualità antibatteriche ad ampio spettro al quale i batteri non riescono a crearne resistenza
  • minor distress per il paziente.
  • sicurezza biochimica maggiore dall’uso di prodotto naturale 
  • facilità di applicazione sia da parte del personale che da parte dello stesso paziente o parente.
I punti a sfavore nell uso di tali medicazioni:
L uso di medicazioni impregnate di miele possono rallentare la guarigione di ustioni profonde.
Inoltre essendo un miele prodotto solo in Nuova Zelanda, è più difficile da reperirne le medicazioni impregnate.
Le medicazioni impregnate di miele possono essere usate anche nei pazienti diabetici?
 
Lo stato dell’arte in merito non è stata in grado di fornire controindicazioni, in quanto non si verifica un assorbimento a livello di apparato digerente, di conseguenza i derivati del miele non entrano in circolo. È comunque raccomandato un controllo dei livelli glicemici.

 
Pubblicazioni scientifiche internazionali di approfondimento:

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