Professionisti Sanitari Militari e Aviazione Civile: certificati fasulli perché prodotti da abusivi!

Professionisti Sanitari Militari e Aviazione Civile: certificati fasulli perché prodotti da abusivi!
Professionisti Sanitari Militari e Aviazione Civile: certificati fasulli perché prodotti da abusivi!

A riferirlo il Sindacato dei Militari che continua a puntare il dito contro chi non è iscritto agli Albi Civili e agli Ordini Professionali.

Il Sindacato dei Militari chiede di verificare la validità delle certificazioni di idoneità al volo del personale aeronavigante militare e civile. A tal proposito scrive ai ministeri della difesa, del lavoro e delle infrastrutture (Trenta, Di Maio e Toninelli) perché intervengano con la massima celerità e urgenza a ristabilire la legalità. L’organizzazione sindacale è preoccupato per il fatto che i Professionisti Sanitari non iscritti agli Albi civili non possano e non debbano continuare ad abusare del loro ruolo. I certificati rilasciati da questi soggetti non avrebbero alcuna validità.

La mancata iscrizione agli Ordini Professionali (Fnomceo, Fnopi, FNO Tsrm Pstrp) da parte dei militari che esercitano una professione sanitaria nell’ambito delle strutture mediche delle forze armate – spiega per il Sindacato Militari  – oltre ai possibili risvolti penali in relazione alla violazione dell’articolo 348 cp, potrebbe avere effetti anche sulla validità legale di tutte le indagini di semeiotica strumentale e degli esami eseguiti, ad esempio, per il rilascio dei certificati per il conseguimento, il rinnovo, la rivalidazione dell’idoneità psicofisica del personale aeronavigante (piloti, navigatori, equipaggi di volo, assistenti) non solo dell’Aeronautica Militare ma anche di altre forze armate e delle forze di polizia, nonché dei piloti e degli assistenti di volo dell’Aviazione Civile.

“Per questa ragione abbiamo invitato il Ministro della difesa, Elisabetta Trenta – e per conoscenza ai Ministri del Lavoro e delle Infrastrutture e Trasporti, all’Enac e alle Federazioni degli Ordini Professionali – a voler verificare, con la massima urgenza consentita, se all’interno degli Istituti di Medicina Aerospaziale dell’Aeronautica Militare operano militari esercenti le professioni sanitarie infermieristiche, riabilitative e tecnico-sanitarie, non iscritti al relativo Albo professionale e, in caso di riscontro positivo a detto accertamento, di voler porre in essere ogni azione utile a garantire la ripetizione delle predette indagini e/o accertamenti sanitari finalizzati al rilascio dei certificati di idoneità psicofisica al volo” – conclude Comellini.

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