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Un Dirigente Medico partecipa all’Avviso Pubblico dell’ASL di Salerno per Bed Manager. Peccato che il ruolo sia ad appannaggio esclusivo del Professionista Infermiere.

L’ASL di Salerno ha pubblicato un avviso pubblico per ricoprire la funzione di Bed Manager da destinare nei centri Covid. Il fatto in sé non costituisce una notizia sensazionale se si esclude che vi hanno partecipato anche medici ed, in particolare, anche medici con funzioni dirigenziali.

Pur riconoscendo che ognuno è libero di fare le proprie scelte, tuttavia, mutuando una famosa frase, la domanda nasce spontanea: qual sarà la motivazione che ha potuto convincere un dirigente medico alla partecipazione all’avviso in questione che lo porterebbe a svolgere un compito di rango inferiore? Ancora, come potrebbe svolgere tale compito uno che, anche in ragione della emergenza sanitaria in atto, di problemi da risolvere nella sua già acquisita funzione ne ha e come?

E' un dilemma per Cosimo Cicia, presidente Ordine delle Professioni Infermieristiche di Salerno, la partecipazione da parte di un Medico all'Avviso Pubblico per Infermieri.
E’ un dilemma per Cosimo Cicia, presidente Ordine delle Professioni Infermieristiche di Salerno, la partecipazione da parte di un Medico all’Avviso Pubblico per Infermieri.

Vorremmo trovare le risposte adeguate, ma al momento sono solo nella disponibilità cognitiva di chi ha fatto la scelta.

A questo punto si impone dire qualcosa su cosa sia e cosa faccia il Bed Manager.

Il Bed Manager è la figura interna all’assetto organizzativo degli ospedali nata per garantire l’appropriatezza dei ricoveri, tra il problema del sovraffollamento dei Pronto soccorso e quello della diminuzione dei posti letto nelle unità operative.

Si tratta di un ruolo ad appannaggio non esclusivamente infermieristico, ma è evidente come l’infermiere sia il professionista sanitario che maggiormente racchiude ed amalgama nel proprio bagaglio di competenze le caratteristiche necessarie all’assolvimento di questa importante funzione.

Nonostante la sanità pubblica sia in continua evoluzione, con aziende sanitarie che si orientano sempre più verso modelli organizzativi innovativi, il percorso di efficientamento che viene intrapreso per garantire l’appropriatezza dei ricoveri viene costantemente contrastato dal fenomeno dell’overcrowding in Pronto soccorso e dalla drastica diminuzione del numero dei posti letto nelle unità operative.

Negli ultimi anni si è così resa necessaria l’introduzione di una nuova figura all’interno dell’assetto organizzativo degli ospedali: il Bed Manager che garantisce l’appropriatezza dei ricoveri
In pratica il Bed Manager è il professionista che gestisce il percorso del paziente all’interno dell’ospedale al fine di raggiungere il setting assistenziale adatto, ed è quindi quella figura in grado di coordinare e garantire un corretto “patient flow”.

Benché quello del Bed manager non sia un ruolo ad esclusivo appannaggio infermieristico, bensì di una figura contendibile da infermieri, medici o ingegneri gestionali.

Di fatto, però, l’infermiere attraverso le sue competenze cliniche, relazionali e manageriali, è la figura che maggiormente racchiude ed amalgama le caratteristiche necessarie all’assolvimento di questa importante funzione.

Pur non esistendo percorsi universitari specifici, la maggior parte degli infermieri BM sono infermieri coordinatori esperti o infermieri di Direzione Sanitaria, in possesso di un’ampia esperienza clinica e manageriale, con buona conoscenza della struttura dove opera, con ottime capacità relazionali ed informatiche.

Alla luce di quanto sopra, l’unico aspetto che possa aver indotto un direttore sanitario di livello a partecipare all’avviso in parola non può che essere l’aspetto economico collegato alla funzione di BM, ma, come dicevano i latini, “aquila non capit muscas”.

Cosimo Cicia – Presidente OPI Salerno

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