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T.I.M.E. o T.I.M.E.R.S.: ovvero come medici e infermieri valutano le lesioni.

T.I.M.E. o T.I.M.E.R.S.: ovvero come medici e infermieri valutano le lesioni.

Valutare in modo standardizzato una lesione serve a medici e infermieri per verificare il progredire delle cure. Ecco il T.I.M.E.R.S.

Infermieri specializzati in Wound Care e medici dermatologi sono sicuramente i professionisti più adatti alla valutazione delle lesioni cutanee e decubiti. Il metodo TIME permette di valutare la lesioni da vari punti di vista, ed è un metodo facilmente applicabile dagli operatori.

Questo metodo T.I.M.E. (e di recente T.I.M.E.R.S., dove R sta per Rigenerazione e Riparazione Tissutale, e S sta per Fattore Sociale) ha lo scopo di fornire al clinico una guida concreta per il wound care. T.I.M.E ricorda quali elementi eliminare, in quanto sfavorevoli alla risoluzione della lesione. Le lesioni cutanee non solo sono fonte di infezione, ma anche di dolore. Sarà cura del sanitario, sia esso medico o infermiere, valutare attentamente le condizioni cliniche generali del soggetto in cura e prestare la miglior cura e assistenza possibile.

lesioni, time

T.I.M.E. è un acronimo del mondo anglosassone che serve a descrivere le lesioni cutanee e le ferite. Letteralmente significa:

  • T come tissue (tessuto necrotico),
  • I come infection/infiammation (infezione o infiammazione),
  • M come moisture imbalance (umidità),
  • E come epidermal margin (cute perilesionale).

lesioni, time

Perché usare questo medoto?

  1. permette di concentrarsi sulle tappe patogenetiche fondamentali della lesione cronica e di apportare le misure terapeutiche che servono a convertirne l’ambiente cellulare e molecolare in quello di una ferita avviata alla guarigione;
  2. consente di scindere tutti i vari aspetti del trattamento della ferita nelle componenti  individuali, focalizzando secondo un approccio coordinato tutti gli elementi critici per la
    guarigione dell’ulcera quali il debridement, il bilancio batterico e la gestione dell’essudato;
  3. effettuare una revisione sistematica delle caratteristiche visibili della lesione;
  4. decidere gli interventi più opportuni per ottenere un letto della ferita ben preparato;
  5. individuare i risultati che ci si deve aspettare.

Per maggiori informazioni sul T.I.M.E.R.S.: LINK (in inglese).

Dott.ssa Giulia De Francesco

Infermiera, classe 1994. Vive a Imola e lavora presso l’Istituto di Montecatone - Ospedale di Riabilitazione; ha prestato la sua opera in passato nell'AUSL Romagna. Laurea in infermieristica con Lode presso l'Università di Bologna, I sessione (ottobre 2016). Master in funzioni di coordinamento con Lode presso l'Università di Modena e Reggio Emilia, I sessione (novembre 2018). Una pubblicazione scientifica sulla rivista italiana ANIPIO "Sperimentazione di una check-list per implementare un Bundle per la prevenzione delle batteriemie correlate a Catetere Venoso Centrale" (ottobre 2017). Ama leggere e camminare, non datele un microfono perché improvvisa un karaoke ovunque.

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